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fiabe IHUtaliane By Paolo Levi Sandri

littlethumb sixty-nine revisited (slow blues)

Conoscete tutti la storia di Pollicino: non essendoci un ciufolo da mangiare viene portato dai genitori nella foresta insieme ai suoi fratelli per essere abbandonato ma siccome si lascia dietro i sassolini bianchi riesce a ritornare e allora i genitori ce li riportano ma stavolta il grullo si lascia dietro le molliche di pane e allora non ci sta un cazzafa.

Recentemente, in una soffitta dell'universita` di Ulm, e` stato rinvenuto parte del manoscritto originale in seguito messo all'indice dall'arivescovo di Magonza ma salvato dal rogo grazie all'intervento dell'arciprete di Coblenza che per il tramite del borgomastro di Piriponza ha permesso al prezioso papiro di essere studiato e finalmente disvelato ai lettori di questo fetido gnusgrup tranne simone che` il disvelamento e` lungo troppone assai. Nella primigenia stesura risulta infatti evidente l'intento dell'autore di esplicitare maggiormente l'idea prefreudiana della perdizione e del ristrovamento, allegoria sottile dell'oedipus risolto, transfert del senso di colpa genitoriale (profilatticus decapituus), metatesi dell'atto mancato ed infine parabola della rottura del follicolo. Ve ne anticiapiamo qui alcuni passi.

Quell'anno la carestia decimo' le popolazioni della penisola sorrentina. Disperati i genitori di Angiollina decisero di andare a perdere le loro figliole nel bosco di Caserta. Angiollina, che aveva avuto vento della cosa, ebbe premura di lasciar dietro di se' lungo il tragitto, dei friarelli della signora di sotto. Mentre le pargole allegramente giocavano a cavallina nel bosco, surrettiziamente i genitori fedifraghi fuggirono. Vistisi perdute le pargolette si disperarono ma Angiollina le riporto` tutte a casa seguendo le tracce astutamente lasciate e li` i genitori, ormai pentiti e contriti del gesto commesso, le accolsero tra grandi abbracci e grandi feste.

Ma la carestia continua a decimare le popolazioni della penisola sorrentina. Disperati i genitori di Angiollina decisero di andare a perdere le loro figliole nella foresta di Pontecorvo. Angiollina, che aveva avuto vento della cosa, ebbe premura di lasciar dietro di se' lungo il tragitto, delle teglie di parmigiana di melanzane. Mentre le pargole allegramente giocavano a nascondino nel bosco, surrettiziamente i genitori fedifraghi fuggirono. Vistisi perdute le pargolette si disperarono ma Angiollina le riporto` tutte a casa seguendo le tracce astutamente lasciate e li` i genitori, ormai pentiti e contriti del gesto commesso, le accolsero tra grandi abbracci e grandi feste.

Ma la carestia continua a decimare le popolazioni della penisola sorrentina. Disperati i genitori di Angiollina decisero di andare a perdere le loro figliole nella piana del Fucino. Angiollina, che aveva avuto vento della cosa, ebbe premura di lasciar dietro di se' lungo il tragitto, delle confezioni di caffe' serrano. Mentre le pargole allegramente giocavano alla dottoressa del distretto militare nel bosco, surrettiziamente i genitori fedifraghi fuggirono. Vistisi perdute le pargolette si disperarono ma Angiollina le riporto` tutte a casa seguendo le tracce astutamente lasciate e li` i genitori, ormai pentiti e contriti del gesto commesso, le accolsero tra grandi abbracci e grandi feste.

Vabbe', avete sgamato er topos: nun ce stava da magna e a Sorrento meno che mai. Li vecchi decisero de manna' affanculo quelle scassacazzi e mangiapane a ufo delle fije e le porteno naa boscaja de Casterporziano. Ma Angiolla, che stava ar profumo, se fece sghicia ammollandose de drieto lungo er trip i rigatoni caa pajata. Mentre che le piccine se stanno a gingilla' naa marana li vecchi se fanno er baule, arzeno li tacchi e se la squajano. Quanno che se ne accorgheno, le poppanti se incacchiano come furetti ma la nanetta le ariporta tutte a la tana andove li antichi se leveno 'na spada dar core e tutti a magna e a beve.

Ma Angiollina continuava a decimare i boschi. Le sorelle tentarono di farla fuori chiavandole in capa una ghirlanda si sasicci fritti. Fortunatamente i genitori, avvisati mentre fuggivano lasciandosi dietro una scia di bava come lumaconi andarono davanti all'ufficio oggetti smarriti dichiarando: "morra!" tanto che il vento, cambiando, li porto` a perdere progressivamente l'inattenzione e arrivati in albergo, tutti a giocare a scopone scientifico.

Nel prosieguo del racconto Angiollina si tromba nell'ordine: il gatto cogli stivali, l'orco, Hansel e Gretel di cui divora anche la casetta nel bosco costruita in cavoletti di Bruxelles, e termina la sua carriera felice e contenta, sposando il piccolo principe ed intraprendendo la carriera di fiammiferaia. (che c'hai da accenne?)

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