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fiabe IHUtaliane By Paolo Levi Sandri

JSB e la balalaika

Un giorno, quel monellaccio di JSB, vedendo passare pella strada la contadina casertana Angiecaz che portava in capa, ben incastrata tra le protuberanze, una cesta contenente ventisette melanzane appena colte calde calde dall'orto, prese una mozzarella di bufala fracica, e la tiro' proprio dentro la cesta di melanzane, rovinandole tutte che si misero a puzzare che sembrava di stare a Gorgonzola. La contadinella s'ingrulli': "che tu possa stonare tutte le canzoni che suonerai fino a quando non avrai trovato la bella balalaika dalle tre corde che stridono!" ella maledisse.

JSB non diede molta importanza a quelle parole arcane, e se ne torno' a casa per fare esercizi di solfeggio. Ma gli esercizi gli venivano male. Tento' di rilassarsi suonando alcuni dei sui pezzi preferiti ma il concerto di Aranjuez sembrava uno stornello romanesco, la bouree era di patate e persino con giochi proibiti si ritrovava colle dita intrecciate. Preoccupato racconto' a mamma Dina della sua birichinata e che la megera casertana gli aveva detto: "che tu possa stonare tutte le canzoni che suonerai fino a quando non avrai trovato la bella balalaika dalle tre corde che stridono!"

- Alura, disse seriamente mamma Dina, non ghe te rimane me fiol, che una cosa da far. Devi trovar la bela balalaika de le tre corde che stridon.

Fu cosi' che JSb si mise in viaggio. Cammino', cammino' ed un bel giorno arrivo' al circuito del mugello. Vide sfrecciare un quadriciclo a propulsione indiretta guidato e propulso da Lazzaro Geremietti, completamente calvo, e con una coperta di pelle di pecora sulle gambe. Zufolava inoltre con un flauto dolce. Riusci' il nostro eroe a fermare in qualche modo il retropropulso e gli chiese se per caso sapeva qualcosa della bella balalaika dalle tre corde che stridono. Geremietti tossi', fece un aerosol, fece i gargarismi, disse "che voce chioccia che hai" ed aggiunse "no. Pero' prendi questa manciata di fagioli, che potrebbero tornarti utili".

JSB riprese il suo cammino, sempre piu' stonato. Arrivo' alla rotonda di Ostia e li' incontro' Ammo che, con una barbie ed un grissino, insegnava alla sua pupa i rudimenti dell'educazione sessuale. Chiese anche a lui, con la voce tipica di chi si stia strozzando con una qualche inezia, chesso', una foglia di rucola incastrata nella trachea, per cui particolarmente acuta e stridula, se per necessita' sapeva qualcosa della bella balalaika dalle tre corde che stridono. Ma Ammo, tutto compreso nella sua paternita' gli rispose lapidario:

- Ma vattela a pija 'nder culo la balalaika. E pijate 'ste prugne, che al limite e le ficchi ar culo e nun scureggi".

JSB, sempre piu' immenagramito se ne ando' trotterellando mestamente, e nel suo peregrinare giunse inopinatamente presso un acceleratore di particelle. Ivi scorse PLS intento a manipolare manopole.

-Mi scusi, profferi' con una voce che assomigliava all'armonica a bocca di Big Bill Broonzy quando la riempiva con tabacco grezzo della Luisiana per attufarla meglio, mi sa, per coincidenza, dire qualcosa della bella balalaika dalle tre corde che stridono e della di lei, balalaika, l'ubicazione?

- Un acceleratore a forma di balalaika! geniale! ecco la soluzione! esclamo' entusiasta PLS gettando al ramingo un sacco contenente alcuni sciami elettromagnetici che, non si sa mai, potrebbero prima o poi rivelarsi non inutili.

Si riincammino', JSB, e giunse zampetton zampettoni presso un lampione. E l'elettricista di quel lampione era Simone. Con la voce tipica del barbagianni infojato, il nostro vagabondo porse la fatidica domanda, quasi rassegnato alla risposta negativa, che sarebbe stato niente, ma anche a ricevere, chissa', un par de chili di trippa alla romana che potrebbero sempre, all'occasione, essere utilizzati in una qualche curiosa maniera. A sorpresa invece SImone rispose, mettendosi nella posizione del loto:

- Vicino alla cascata c'e' la casa colla fata haspirata. Tu devi andare li', trombarti la fata, e prenderti la bella balalaika dalle tre corde che stridono. Ma se la fata se ne accorge e s' iocanaccia, rompile le bottigliette flourescenti e vedrai che guadagnerai qualche secondo.

JSB si avvicino' qual serpe alla casa della fata haspirata. La vide che dormicchiava sonnolenta su una sedia a dondolo, ed accanto a lei stava la balalaika dalle tre corde che stridono. Si calo' allora le braghe per trombarsela, ma non si tolse ne' i calzini filo di scozia grigi mezza gamba, ne' i mocassini di coccodrillo. E cio' fu notato dalla fata haspirata al primo passo sul parquet. Vistosi igniomignosamente scoperto l'ukuleleista si getto' sulle boccette fluorescenti che stavano li', al loro posto, sul comodino. Le ruppe scagliandole in terra platealmente. La fata haspirata si dispero' chinandosi a raccoglierne i cocci, ed il subdolo zampognaro ne approfitto' per ghermire, con gesto furtivo, lo strumento agognato, ed indi dileguarsi chiappe al vento.

Ripresasi dalla meraviglia, la fata gli scaglio' dietro cento cavalieri sui loro destrieri, per catturarlo. Ma egli mangio', un attomo prima di essere catturato, la manciata di fagioli. La digeri', ne estrasse l'essenziale aroma e mollo' non appena possibile, un correggione fuori ordinanza che i cavalieri svennero, cosi' come i cavalli. Ed inoltre aumento' la sua velocita'.

Incazzata anziche' no, la fata haspirata mando' duecento cavalieri sui loro destrieri, per acciuffarlo. Stavano quasi per prenderlo quando si ricordo' delle prugne, che degluti' in fretta per trasformarle rapidamente, in un mostruoso attacco di diarrea che trasformo' in melma il terreno ove i destrieri, coi lor cavalieri, s'impantanarono.

Fuori dai gangheri, la fata haspirata comando' a trecento destrieri, sui loro cavalieri, di accalappiare la balalaika e trombarsi JSB ma egli si ricordo' degli sciami elettromagnetici e li libero' nel cielo. Lo spettacolo stupi' i trecento trichechi che coi loro hyppocampi se ne stettero buoni buoni a guardare, inebetiti, il progressivo scivolamento dell'inattenzione.

JSB torno' verso casa, colla sua balalaika che ci mise dodici ore ad accordarla. e man mano che si avvicinava al la, anche la sua voce tornava ad essere la sua solita voce da puzza sotto al naso. Imbocco' il sentiero che porta alla magione intonando:

"kaaaaalinka kaaaalinka kaaaalinka maya".

Angiecaz trovo' comunque delle melanzane alternative dal verdummaro sotto casa. Geremietti rimase senza carburante. Ammo fu arrestato. PLS fu internato. SImone divento' terziario francescano. La fata haspirata invece no.

aritrasponendoselo

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