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IHUTIFUL By Paolo Levi Sandri

Sir Calimero, babysitter del nuovo millennio

Spinto da impellenti necessita` economiche, dovendo acquistare un nuovo scaccolatore automatico a due velocita` con rivelatore di tarzanelli incorporato laser, Sorcalimero detto er Sorca decide che e` giunto il momento, ad appagare il proprio bisogno edonistico e a soddisfare la propria sete di possesso dello status symbol, di dedicarsi ad un secondo lavoro. Ma che fare? questa e` la fatidica domanda che gia` in passato fu tanto pregna di conseguenze e generatrice di tanti sconvolgimenti. Il pappone? non va, son troppo buono. Il guardiano notturno al cimitero Vantiniano? naa troppo freddo nel gabbiotto. L'affettatore di soppresse della Val Camonica? finirei per mangiarmi lo stipendio ed anche di piu`. Cosi` va arrovellandosi er Sorca per lunghe ed insonni notti. Fino a quella fatidica notte in cui viene finalmente illuminato dal genio dell'azione: faro` er bebbi sitter! esclamo` esagitandosi sudato e beccandosi i vaffanculo all'unisono nonche` in controcanto dell'intera famiglia, canarino compreso, e di tre quarti della palazzina sua.

L'indomani il nostro eroe si reca presso la sede del Giornale di Brescia ove fa mettere il seguente annuncio:" baby-sitter tosto offresi. vendesi triciclo". Viene qualche giorno dopo contattato per il suo primo incarico e tosto vi si reca. Si tratta di tenere al guinzaglio un decenne esagitato mentre i genitori andranno per una sera al club prive' a farsi inchiappettare da un gruppo di aborigeni inferociti perche` gli hanno fottuto i boomerang. Vestito del suo ormai leggendario mutandone ascellare maculato, suona il campanello della villetta.

- Si'? che volete?
- So er bebbisitte, aho.
- Ma come? lei? vestito cosi'?
- Mbe`? checce` de strano, checce` che nun va? come credi che ce li troverai vestiti l'abboriggeni signo'?
- Ehm... uhm... parliamo d'altro.... l'agenzia ci aveva promesso una ragazza cattolica morigerata...
- Embe`? io so' cattolico appostolico romano de costantinoppoli quinni...
- E quelli? chiede allarmata la madre indicando la scorta di sei cartoni di tavernello che er Sorca si porta dietro.
- Questi? er mio conzumo personale aho', er che mette ar riparo la vostra scorta di vini di Franciacorta.
- Toh! e` vero, nota il padre sopraggiunto nel mentre.
- Ma come? vi ubriacherete?
- Eccerto! stateme a senti: io quanno che me 'mbriaco divento cattivo. Ma cattivo cattivo. E che c'e` de mejo de uno cattivo in casa se putacaso quarche cacchio di malintenzionato marocchino o, peggio ancora, uno daa Var Trompia, si appropinqua co' male intenzioni?
- ...
- Quanto ar pupo...
- Wizzino, si chiama Wizzino.
- Ammappete che cacchio di nome aho`. Ma che siete daa Var Trompia puro voi? vabbe`, chemmefrega, stavo a ddi' c'ha diecianni vero? beh allora e` giunta l'ora de sparasse la prima pippetta e c'ho giusto qua (tira fuori un numero special di "lesbo-trans2000" e uno di "spegnimi le tette infuocate") proprio quello che fa pe' lui.
- Orrore! il nostro piccolo innocente tesorino! e` uno scandalo! se ne vada!
- Ma dai cara, che c'e` di male? e poi il nostro appuntamento...
- E nun e` solo questo er punto. Penzate forze che la vostra ragazza cattolica timoratadiddio si farebbe dei sbrufoli, scrufoli, vabbe` quaa robba lli`, a ammollaje un cocteilino de tavor e valium pe' poi attaccasse ar telefono pe' un par d'ore cor fidanzato in visita ecumenica ar santuario de santarita? Io invece gnente! brizzino...
- Wizzino!
- Si' vabbe`, come se chiama, se spara 'na bella sega e s'addorme felice e rilassato tra le braccia de Morfeo, che fa puro bbene, l'ha detto un pederiatra ammericano, e io poi me scolo un par de cartoni de tavernello e mi guardo li filmi zozzi su telemonigadelgarda oppure er pallone su telesalo` e er primo che scassa li cojoni, prima lo asfissio co' 'na scureggia che manco un disel da diecimila cicci' e poi l'arivorto a sganassoni come un porpo che si lo pijo a carci in culo je ceco pure l'occhi.
- ...
- ...
- Beh, mi sembra cara, che possiamo fidarci di questo simpatico signore.
Torneremo un po' tardi, a domattina!

Sorca, prima di andare a conoscere la piccola peste, si apre un cartone di tavernello. Apre anche colla massima delicatezza una bottiglia di rosso di Franciacorta anno millenovecentottantaquattro. E se la scola a garganella. Travasa il tavernello nella bottiglia e richiude il tutto colla massima attenzione, che sembra uscita dall'enoteca quella bottiglia.

- Ahhhh... bbono! certo che so' popio ganzo quanno che parlo a li bborghesi.

arireiseramoselo
-p-


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