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Treni e trenini
La gallina alla stazione: Tacchino!
Una signora molto bella e' seduta in treno di fronte ad un signore con una barba molto bella.
Dopo molta esitazione la signora si fa coraggio e chiede all'uomo: "Scusatemi, forse cio' vi sorprendera', ma mi piacerebbe accarezzare la vostra barba".
Il signore e' sorpreso, ma accetta.
Poco dopo l'uomo a sua volta domanda alla signora: "Scusatemi, rischio di imbarazzarvi, ma mi lascereste accarezzare la vostra fighetta, visto che vi ho lasciato accarezzare la mia barba?". La donna e' prima scandalizzata, ma poi, visto che nello scompartimento non c'e' nessuno, accetta.
Ma mentre l'uomo mette in pratica il suo desiderio, riceve all'improvviso un sonoro ceffone. Sorpreso, egli chiede: "Ma non eravate d'accordo? In fondo io non mi sono opposto quando voi avete accarezzato la barba".
E la signora risponde: "Si', ma io non vi ho messo il dito nella bocca!".
Ho visto un binario morto che aspettava di essere sepolto.
Carabiniere sul treno chiede al controllore: "Come mai ci sono tanti scossoni?".
"Perche' questa e' la vettura di coda!".
"Ma insomma le Ferrovie potevano sopprimerla!".
Due carabinieri alla stazione.
Il primo: "Ammazza la gente!".
Il secondo tira fuori il mitra e tatatatata...
Una coppia di sposini va in viaggio di nozze a Parigi in treno in cuccetta.
Quando si fa notte lei chiede al suo Franco di fare un bambino.
Franco ha qualche perplessita', visto il posto non proprio appartato, ma alla fine cede alle richieste della moglie che tra l'altro ha gia' deciso di dare al futuro figlio il nome di Luigi. Iniziano a fare l'amore, cercando piu' o meno di non farsi scoprire, e ogni tanto gridando il nome del futuro figlio: "Luigi, oh, Luigi".
Ad un tratto un gran rumore, il treno deraglia, si ribalta, un macello. Tutti i bagagli in giro, una vera e propria tragedia! Quando il treno si ferma la donna disperata inizia a spostare i resti e cerca Franco. Sotto ad una valigia vede un uomo, toglie il peso di dosso e gli chiede: "Franco, sei tu ?".
E l'uomo risponde, pulendosi il viso con le mani: "No, io non sono Franco, ma il vostro Luigi ce l'ho tutto io in faccia!!".
Una donna con una vistosa pelliccia e un figlioletto sale sul treno.
Un signore cerca di attaccare discorso: "Che bel bambino! Che bella pelliccia! E' un regalo di suo marito?".
E la signora: "No, se era per lui neanche lui avevo!".
In treno un signore viaggia in compagnia di due belle donne che non fanno altro che parlare dei loro problemi.
Dice una: "I soldi non bastano mai; non so come fare a tirare avanti".
Replica la seconda: "L'ideale sarebbe farsi un amante che ti dia 2 milioni al mese".
E la prima: "Ah, certo, a trovarlo".
La seconda: "Beh e' lo stesso se invece di un amante che ti dia 2 milioni, tu avessi due amanti che ti diano 1 milione a testa".
E la prima: "Beh, a dir la verita' andrebbero bene anche 4 amanti da 500.000 lire l'uno".
A questo punto interviene il signore: "Sentite, quando siete arrivate a 40 da 50.000 lire l'uno, io sono qui...!".
Che differenza c'e' fra il seno di una donna e un trenino elettrico? Nessuna, sono fatti tutti e due per i bambini, ma ci giocano i grandi!
Notizia giornalistica: Si sdraia sui binari del treno Palermo-Napoli.
Muore con 8 ore di ritardo!
Pekka e Toivonen sono seduti in treno e ripensano ai tempi della guerra.
Mentre parlano dei loro ricordi, Toivonen guarda verso la foresta e dice: "Ero proprio li' che cavalcavo il mio cavallo quando arrivo' una pallottola dalle truppe russe e me lo ha ucciso.
Cosi' ho dovuto continuare a piedi...".
Non appena escono dal tunnel successivo, Pekka da' una occhiata alla foresta e dice: "Una volta ero proprio li' che cavalcavo la mia ragazza quando arrivo' una pallottola dalle truppe russe e me la uccise.
Cosi' ho dovuto continuare a mano...".
Due bimbi parlano: "Io per Natale mi faccio regalare un trenino elettrico e tu ?".
L'altro: "Io una scatola di Tampax".
"E che e' ?". "Non lo so, ma so che si puo' giocare a tennis, saltare, nuotare, sciare e fare tante altre cose".
Ambiente: stazione Centrale di Milano, notte.
Personaggi: poco raccomandabili.
Situazione: black-out dei pannelli informativi e degli orologi.
Arriva trafelato un signore, naturalmente senza orologio che non sa se il suo treno sia pronto o meno, cerca qualcuno a cui chiedere l'ora, ma non si fida di nessuno.
Vede arrivare tutto sudato un grosso signore, apparentemente tedesco, con due enormi valigie e decide di chiedere l'ora a lui: "Scusi sa dirmi l'ora?".
Il signore si ferma, posa le valigie, si terge il sudore, e sfodera al polso un orologio molto complesso, pieno di pulsantini: "Essere ore 11.32:18.5 ja".
Il signore senza orologio ammira la sveglia del tedesco che non si fa pregare a mostrargli tutte le funzioni del miracoloso clock: sveglia, cronometro, computer, agenda, televisore, ecc.
Conquistato il nostro vuole acquistare l'orologio: - Un milione! - Nein nein, essere modello unico fatto da me, no possibile.
- Due milioni! - Nein... - e cosi' via fino a... - Trenta milioni! - e Fa bene eccovelo.
- e si slaccia l'orologio in cambio del cospicuo assegno.
Il nostro si mette il prezioso acquisto al polso e sta andandosene contento quando il tedesco: - Signore, Herr, signore... - e mostrando le valigie: - Ha dimenticato le batterie!
Tema: Passa il treno.
Svolgimento di Pierino: "E io mi scanso". Nota del maestro: "E io ti boccio".
Pierino: "Meglio bocciato che morto!".
Professore: "Signorina, l'epitelio vaginale e' ciliato oppure no?".
Studentessa: "Mah, si' ".
Professore: "Signorina, nessuno le ha mai detto che dove passa il treno non cresce l'erba?"
In uno scompartimento del treno ci sono due sacerdoti e un ufficiale della finanza che stanno chiacchierando amabilmente.
Il primo prete dice: "Sono proprio contento dei miei parrocchiani; sono tutti brave persone, mi vogliono bene e mi salutano sempre quando mi incontrano per strada; figuratevi che spesso mi chiamano addirittura Eminenza!".
Il secondo prete: "Eh, anche i miei parrocchiani sono molto gentili con me e mi vogliono un gran bene.
Pensi che i piu' rispettosi addirittura mi chiamano Santita' !".
Il finanziere: "E che cosa dovrei dire allora io ? Quando mi presento io, gli altri dicono: CRISTO!".
Due amici stanno facendo un'escursione in montagna, ma dopo alcuni giorni cominciano a starsi sui nervi per cui uno dei due propone: "Siccome ci stiamo innervosendo, oggi separiamoci.
Io vado a nord e tu vai a sud.
Stasera ci rivediamo e ci raccontiamo come e' andata". Cosi' fanno e quella sera, durante la cena, il primo amico racconta la sua storia: "Sono arrivato in una valle stupenda.
Ho seguito un ruscello fino ad un laghetto dove ho nuotato: ho visto anche dei cervi che venivano a bere sulla riva.
E tu come hai trascorso il giorno?". Il secondo amico racconta: "Io sono andato verso sud fino a quando ho incontrato i binari della ferrovia.
Li ho seguiti fino a quando ho incontrato una bellissima donna legata ai binari.
Ho tagliato le corde ed abbiamo fatto l'amore in tutte le posizioni.
Infine, quando ero ormai stanco, sono tornato piano piano verso la nostra tenda".
"Wow" - dice il primo - "ti ha fatto anche un pompino ?".
"Beh, veramente.." - dice il secondo - "la testa non sono riuscito a trovarla".
Due soldati, dopo i primi mesi di servizio militare passati in un paese sperduto sui monti, tornano in licenza verso casa in treno. Nello scompartimento e' seduto accanto a loro anche un prete.
I due soldati parlano di come passeranno la licenza al paese d'origine.
Dice il primo: "Io passero' i 15 giorni di licenza sempre all'osteria; voglio ubriacarmi tutti i giorni".
Il secondo invece dice: "Io invece passero' i miei 15 giorni a casa della mia ragazza; voglio chiavare sempre per 15 giorni".
Il prete sente, ma fa finta di niente e continua a leggere il giornale.
Anche i soldati dopo un po' si mettono a leggere il giornale, finche' il primo chiede al secondo: "Giovanni, che vuol dire lombaggine? ".
"Che ne so; chiedilo al prete che sicuramente e' istruito".
Il prete approfitta dell'occasione per punire a suo modo i due giovani militari: "La lombaggine e' una malattia che viene quando uno beve troppo e fa troppo all'amore".
E il soldato: "Ma guarda! Qui sta scritto che il Papa soffre di lombaggine... ".
Alla stazione: "Scusi quando parte 'sto cesso di treno?".
"Quando e' pieno di merda.
Su, salga!"
Un tossicodipendente alla stazione di Napoli: "Mi dai 1000 lire: mi faccio un panino!".
"Buttati sotto al treno: ti fai una pizza!".
"Scusi, questo treno si ferma a Venezia?".
"No, si butta nel Canal Grande con tutti i passeggeri!".
Sul treno a uno scappa da cagare.
Bussa al bagno... - Occupato! Aspetta dieci minuti, e' ancora occupato.
Cerca un altro bagno, in un altro vagone, niente, tutti invariabilmente occupati.
Passano venti minuti, trenta, quaranta, lui non sa piu' come tenersi.
Non ce la fa piu', prende una decisione.
Piu' veloce che puo' entra in uno scompartimento, tira fuori un giornale, lo poggia sul sedile, si tira giu' i pantaloni, e... aaahhh!! Dopo si tira su i pantaloni, si gira, e, sempre molto velocemente, impacchetta la cacca, bella colorita e profumata, tira giu' il finestrino e la scaraventa di fuori, tira su il finestrino, e, come se fosse successo niente, si siede, e, guardandosi intorno: - Dispiace se fumo?
Il treno urlo' di dolore: l'avevano preso... per un pelo!
Altoparlante alla stazione: Signori attenzione.
Chi ha preso il treno per Roma e' pregato di restituirlo!
Universita'.
Esame di Fisica.
Si presenta il primo studente.
Il professore: "Sei in treno in uno scompartimento.
Fa caldo.
Che fai?". "Mah, apro il finestrino".
"Bravo! Calcola la variazione di Entropia". "???? Mi servirebbe qualche dato in piu' ...".
"No". (Pausa) "Lo sai?". (Pausa).
"No? (Pausa) Va bene, vada".
E il primo viene sbattuto fuori.
Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato.
Arriva l'ultimo studente: "Sei in treno, in uno scompartimento.
Fa Caldo.
Che fai?".
"(Sicuro) Mi tolgo la giacca".
"Si', va be', ma fa ancora caldo, che fai?".
"Mi allento la cravatta".
"Ma fa ancora caldo.
Che fai?".
"Mi sbottono la camicia".
"(Incazzandosi) Si', ma fa ancora tanto caldo.
Che fai?". "Senta, professore, puo' fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro".
Colmo per un viaggiatore: perdere il treno per essere andato al bar a prendere un espresso.
Un tizio con una radio in mano va alla ferrovia e comincia a rubare i binari! Poi va alla stazione di Milano, e porta via locomotive e vagoni! Infine va a Roma e ruba le transenne.
Uno gli si avvicina curioso e gli fa: "Ma perche’ ruba tutto cio’?".
"Perche’ mi hanno detto che con questa radio posso prendere tutte le stazioni che voglio!".
Cosa fa un chicco di caffe' in un treno? L'espresso!
Cos'e' la cosa peggiore nelle Ferrovie dello Stato? Lo stato delle ferrovie!
Un carabiniere su un treno non la smette di gridare: "Formidabile, eccezionale".
Ad un certo punto un passeggero chiede: "Scusi, ma si complimenta per il paesaggio o cosa?".
E il carabiniere: "Ma no, mi complimento con il macchinista: saremo entrati in una ventina di tunnel a duecento all'ora e non ha ancora beccato un pilone".
In un treno ci sono un italiano e un negro.
Il negro guarda stupito l'italiano che si odora il dito e dice: "O Lucia, o Lucia!". Il negro incuriosito gli chiede come mai faccia in quel modo e questi gli risponde perche' prima di partire lo ha infilato nella vagina di Lucia.
Dopo un po' si vede il negro che si odora il braccio ed esclama: "O Catumba, o Catumba!".
In un treno il controllore fa il suo lavoro quando viene fermato da una bambina di sei anni.
"Biglietti...biglietti prego!". "Signoro...signoro, se mia mamma era un gattino e mio papa’ era un gattino, io adesso che cos'ero?".
"Eri un dolce micino cara, ma adesso lasciami lavorare che il treno e’ lungo, tesoro.
Biglietti...". "Signoro...signoro,(strattonandolo per i pantaloni) se mia mamma era una cagnetta e il mio papa’ era un cagnolino, io adesso che cos'ero??".
"ERI..hem, eri anche tu un cagnolino tesoro.
Ma adesso ho da fare.
Biglietti, prego...".
"SIGNORO... signoro e se mia mamma era un uccellino e il mio papa’ era un uccellino, io adesso che cosa ero?".
"ERI ANCHE TU UN UCCELLO.
Ma mo' tengo da fare!!!". "SIGNORO...SIGNO..." il controllore afferra la bambina per il bavero e le dice: "PICCERELLA.
SE TUA MAMMA ERA NA GRANDA ZOCCOLA, DI CONSEGUENZA TUO PADRE TENEVA E CORNA'.TU MO' CHE ERI!!??".
"Nu' controllore!!..."
Che differenza c'e' fra le Poste e le Ferrovie Italiane? Le Poste frenano meglio!
Un vecchietto sta viaggiando in treno.
In una stazione sale una biondona che si va a sedere proprio nel suo scompartimento.
I due sono soli e il vecchio ha molte voglie.
Dopo un po' comincia a toccare le cosce della pollastrella.
La donna non fa una grinza, anzi... Non sembrandogli vero, il vecchio comincia a farsi sempre piu' audace, toccandole le tette.
Ad un certo punto la ragazza esclama: "Lo sai che la mia figa canta!?".
"Davvero!?".
"Certo, acccosta l'orecchio e sentirai...".
Il vecchio non se lo fa dire due volte e si accosta.
Da non credere! La figa cantava!!! E cambiava anche canzone, ogni tanto!!! Finita l'esibizione il vecchio continua il suo "maneggiamento".
La ragazza e' sempre piu' fuori di se': "Ahhh, ahhh, si', si', ooohh, mettimi due dita dentro!!".
E il vecchio: "Perche'? Fischia pure!?".
Su un treno tre uomini e una bella donna fanno conversazione e dopo un po' come e' ovvio gli uomini portano l'argomento sull'erotico. La ragazza sta al gioco e ad un tratto propone: "Se mi date 10.000 lire ognuno vi faccio vedere le gambe".
Gli uomini accettano, fanno la colletta e danno i soldi alla ragazza che solleva la gonna mostrando un gran bel paio di gambe.
Poco dopo la ragazza ripropone: "Se mi date 50.000 lire ognuno vi faccio vedere il seno".
I tre uomini non se lo fanno ripetere e nuovamente raccolgono i soldi e li consegnano alla ragazza.
Questa allora tira giu' la maglietta e fa vedere un bellissimo seno.
I quattro continuano a parlare di erotismo e la ragazza fa un'altra proposta: "Se ognuno di voi mi da' 100.000 lire vi faccio vedere dove sono stata operata di appendicite".
Gli uomini, oramai eccitati dalla bellissima donna, accettano e pagano.
Allora la ragazza si avvicina al finestrino e indicando fuori in lontananza dice: "Ecco quello e' l'ospedale dove sono stata operata di appendicite!".
Che differenza c'e' tra un asino e un treno delle FFSS ? L'asino raglia, il treno de...raglia!
Un ragazzo, che ha passato tutta la sua vita in una foresta, viene finalmente riportato alla civilta' e adottato da una coppia di sposi. Egli non ha ovviamente mai visto un treno ne' le rotaie.
Un giorno allontanatosi da casa incontra delle rotaie e incomincia a seguirle. Ad un tratto sente un lungo fischio, ma non conoscendo a cosa sia dovuto non si sposta in tempo e viene investito dal treno.
Per miracolo sopravvive anche se passa molte settimane in ospedale tutto malconcio e fratturato.
Finalmente ritornato a casa viene indetta dai genitori una festa.
Mentre questa e' in corso e gli invitati stanno divertendosi all'improvviso dalla cucina si sente arrivare il lungo fischio della teiera.
Il ragazzo allora prende una mazza e comincia a fracassare teiera, cucina e tutto cio' che sta li' attorno, riducendo il tutto ad un ammasso informe di metallo.
Gli invitati accorrono e chiedono perche' abbia fatto un tale macello, e lui: "Questi cosi e' meglio ammazzarli finche' sono piccoli!".
Due carabinieri prendono per la prima volta il treno.
Tu-tun-tu-tu (rumore del treno in partenza).
"Che strano rumore, avremo mica forato?".
Il secondo si affaccia: "Forato? Siamo sui cerchioni!!"
In uno scompartimento ferroviario ci sono una bella ragazza, una rispettabile vecchia signora, un sergente ed un soldato semplice.
Il treno entra in una galleria buia e, per il solito "inconveniente tecnico", la luce dello scompartimento non si accende.
All'improvviso, in mezzo all'oscurita', si sentono il rumore di un sonoro bacio e subito dopo di uno schiaffone .
Il treno esce dalla galleria.
La vecchia signora pensa: "Uno di quei due mascalzoni ha baciato la signorina e la signorina ha risposto con un ceffone. Brava!".
La ragazza pensa: "Uno di quei militari voleva baciarmi, ha baciato la vecchia e si e' preso una bella sberla".
Il sergente pensa: "Accidenti, il soldato ha baciato la ragazza... ma lo schiaffo me lo sono preso io!".
Il soldato pensa: "Speriamo che ci sia un'altra galleria, cosi' mi bacio ancora il dorso della mano e rifilo un altro schiaffone al sergente!"
Ho visto un vagone comodino vicino ad un vagone letto.
Ma sul file binario passa il file treno?
Dimmi, o Signore, perche' se in Germania si cappotta una macchina rifanno la macchina, e in Italia se si rovescia un treno licenziano il macchinista? (Giobbe Covatta)
Dopo un tragico incidente ad un passaggio a livello dove un treno aveva investito a tutta velocita' un camion sui binari le parti convengono in giudizio.
Il principale accusato e' il casellante che, sostiene l'autista, non aveva fatto il suo meglio per fermare in tempo il treno.
L'uomo si difende appassionatamente giurando di aver agitato fino all'ultimo secondo la lanterna per avvisare il macchinista.
La corte lo crede e lo assolve.
Terminato il processo l'avvocato si congratula con il casellante: "Bravo! E' stato veramente convincente!".
"Si', pero' avevo una paura...".
"Paura? Perche' mai ?".
"Temevo che mi chiedessero se la lanterna era accesa!"
Un carabiniere deve prendere il treno.
Recatosi alla stazione si accorge che mancano tre ore alla partenza e allora decide di andare ad un cinema li' vicino.
Fatto il biglietto, entra, si siede e aspetta l'inizio del film.
Si spengono le luci, inizia la programmazione, passano i titoli di testa e quindi appare la scritta: PARTE PRIMA.
Il carabiniere si alza di scatto, corre verso l'uscita e si dirige verso la stazione imprecando: "Porca puttana, parte prima!!!"
Un ricco e borioso turista texano e' seduto in un bar di Milano e parla ad alta voce della sua terra.
" In Texas - dice - si puo' salire su un treno il lunedi', pranzare, cenare e dormire sullo stesso treno ed il mercoledi' si puo' scendere e si e' ancora in Texas".
"E allora? - ribatte il barista.
- Anche in Italia ci sono dei treni lenti".
Due treni si incontrano, ma che coincidenza!
Un tale alla stazione: "Vorrei un biglietto di prima per Milano". "Spiacente, signore, abbiamo solo biglietti di adesso...".
Un turista prende un treno notturno e chiede all’addetto di svegliarlo prima che il treno arrivi alla stazione dove deve scendere. Si addormenta e quando la mattina seguente si sveglia si accorge che il treno ha superato di gran lunga la sua destinazione.
Si arrabbia moltissimo e chiama l’addetto per dirgli tutto quello che pensa di lui.
L’addetto non apre bocca fino a quando il passeggero non ha finito e poi commenta: "Signore, lei e' davvero arrabbiato, ma avrebbe dovuto vedere l’uomo che ho fatto scendere alla sua stazione.
Lui si' che era violento!"
La fase di addestramento del personale delle ferrovie e' chiamata trening.
Il signor Smith entra in stazione e chiede ad un uomo che e' vicino al binario: "Ce la faccio a prendere il treno delle due per Bristol?".
L’uomo risponde: "Dipende da quanto corre veloce.
E’ partito cinque minuti fa".
Un siciliano dalla parolaccia facile al ritorno delle vacanze si presenta alla stazione ferroviaria con tanto di moglie baffuta e figli tarchiatelli, per poter ritornare a casa, nella sua amata terra.
Dato l'enorme ritardo comincia ad imprecare e ad inveire contro tutto e tutti: "Porca bottana, che minchia de ritaddo de medda, mannaggia @##@++**$, porco @##$%&, ma in quale minchia de binario sta 'sto treno maledetto, mannaggia °°**]#@!!!!".
Continuando su questo tono, monta sul primo treno, al binario numero 1 e continua: "Rosaleea, sbrigate, mannaggia a' minchia, chiama quei figghi de bottana, porco @@#@*, ooohhh finalmente ci sediamo, mannaggia @###°°, possiamo ritonnare a Palemmo".
Al che, un signore seduto vicino a loro dice: "Scusi signore, ma cosi' andrete a Torino, il treno e' diretto li'".
E il siciliano: "Ma porco @@@]@]@, mannaggia °ç°çç°ç°àò#@#@, sbrighiamoci, dobbiamo scendere, Rosalea porc....ecc.".
La storia si ripete di binario in binario, e soltanto all'ultimo il siciliano riesce a raggiungere il treno diretto all'amata Palermo.
Il siciliano: "Meno male Rosaleea, sta minchia de treno non e' ancora partito.
Forza, porco @##@ò@@ç, sbrighiamoci".
Cosi' salgono sul treno ed entrano in uno scompartimento pieno di suore in pellegrinaggio.
Senza preoccuparsi delle religiose il siciliano continua: "Sbrigatevi, porco °ç°ç@#, dobbiamo trovare una minchia di posto, mannaggia @##@ççç, Rosaleea, brutta bottana, te devi dare una mossa, porco @#@**....ecc. ecc".
Una suora, terribilmente scandalizzata dal linguaggio colorito del siciliano, si avvicina e dice: "Guardi che cosi' andrete dritti all'inferno".
E il siciliano: "Porco @]]@##@, mannaggia @@#@#§, Rosalea, dobbiamo scendere..."
 


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