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Religione VI) Il Papa
Berlusconi e il Papa stanno camminando lungo un fiume quando al Papa cade la Bibbia in acqua.
Berlusconi si avvicina alle acque e, camminando sulla superficie senza affondare, la recupera.
Il giorno dopo l'Unita' titola: "Berlusconi non sa nuotare!".
Il presidente Clinton sta visitando la FIAT accompagnato naturalmente da Agnelli.
Ad un certo punto della visita, Clinton scorge un piccolo tornio, in un angolo, e un operaio che ci sta lavorando.
Si avvicina al tornio, l'operaio tornitore si volta, alza la maschera, guarda sbigottito, e "Bill! Quanto tempo!" e Clinton:" Persichetti! Ma dov'eri finito? Se passavi alla Casabianca ti avrei dato un posto!" e baci e abbracci.
Agnelli naturalmente e' sbigottito.
Una volta partito il Presidente, Agnelli fa chiamare il Sig.
Persichetti e gli chiede: "Mi scusi, ma lei conosce il Presidente degli USA?".
"Sa, avvocato, abbiamo fatto le elementari assieme... un simpaticone...".
"Signor Persichetti, lei adesso e' promosso a Operaio Qualificato".
Circa un mese dopo, Yeltsin viene in visita alla FIAT e, passando per il capannone del Controllo Catene di Montaggio, scorge un operaio intento nel suo lavoro.
Gli si avvicina, questo si volta: "PERSICHETTI! Quanto tempo!" e lui: "Vecchio matto! Cosa ci fai qui?". E baci e abbracci a non finire.
Una volta partito il Presidente, Agnelli chiama il Signor Persichetti e..
"Ma come? Lei conosce anche Yeltsin ?".
"Eh, sa, l'universita' assieme...".
"Basta, basta.
Lei ora e' promosso a Dirigente".
Il mese dopo viene in visita alla FIAT Arrafat.
Mentre visita la fabbrica ad un tratto scorge un volto familiare "PERSICHETTI! Quanto tempo!".
"Arrafat! Ma sei proprio tu? " e anche qui baci e abbracci.
Agnelli fa chiamare nel suo ufficio il Signor Persichetti e gli dice: "Conoscevi anche Arrafat?".
"Sa, avvocato, un viaggio negli Emirati Arabi... ci siamo persi assieme nel deserto..
e siamo diventati amici!".
"Ora basta.
Persichetti, sei il mio braccio destro.
Chiamami Giovanni".
E cosi' la vita di Persichetti cambia radicalmente.
Viaggio d'affari dopo l'altro, sempre con Agnelli.
Un giorno capitano a Roma, e una volta concluso un convegno, Agnelli dice "Ascolta, Persichetti, io devo andare a comperare un ricordino per mia moglie" e Persichetti: "Ecco, e io invece, devo andare a trovare un amico... troviamoci tra un ora in Piazza San Pietro!".
Cosi', dopo un'ora, Agnelli arriva in Piazza e la trova affollata, in quanto il Papa sta per uscire a dare la benedizione. Ecco, si aprono le finestre, e ne esce il Papa con, al fianco, PERSICHETTI, vestito di bianco.
Agnelli sta per avere un mancamento. Non crede ai suoi occhi.
Ad un tratto si sente tirare per la giacca, si volta, e c'e' un giapponese che chiede: "Mi scusi, potlebbe mica dilmi chi e' quel signole vestito di bianco vicino a PELSICHETTI?".
Vi chiedete come mai il Papa bacia la terra tutte le volte che scende dall'aeroplano? Allora non avete mai volato con Alitalia!
Qual e' l'uomo piu' schietto del mondo? Papa Wojtila, perche' parla papale papale!
Come si chiama la bugia del Papa? La Balla Papale.
Il Papa, quando e' in aereo, si puo' considerare ancora il rappresentante di Dio in Terra?
Nell'ultima visita a New York, il Papa chiede di poter guidare la sua limousine.
La richiesta appare strana, ma il suo desiderio ovviamente viene esaudito.
Cosi' l'autista si siede dietro e il papa parte e imbocca l'autostrada.
Dopo un po' pero' pigia un po' troppo sull'acceleratore e supera abbondantemente i limiti di velocita'. Ovviamente ad un certo punto viene fermato da un poliziotto.
Questi si rende conto della situazione e imbarazzato chiama via radio il suo capitano per avere istruzioni.
"Capitano, ho fermato una persona molto importante per eccesso di velocita' e non so cosa fare".
"E chi sarebbe, il Presidente?".
"No! Questo e' molto piu' importante!".
"Ma chi e', il segretario generale dell'ONU?".
"No! Molto piu' importante!".
"Ma insomma chi e'? ".
"Capitano, io non lo so chi sia, ma deve essere dannatamente importante.
Il suo autista e' il Papa! ".
Il Papa porta ai bambini somali giocattoli in dono.
Qualcuno gli fa notare: "Eminenza, guardi che i bambini non mangiano".
"Non mangiano!?, allora niente giocattoli".
Una notte il Papa viene svegliato da quattro cardinali, che agitatissimi gli comunicano che hanno avuto un'improvvisa rivelazione: se Sua Santita' non fara' l'amore con una donna, il Vaticano e tutto il cattolicesimo si dissolveranno.
Il Papa, dopo averci pensato un po', accetta.
Ma a tre condizioni.
Primo che sia cieca cosi' non potra' dire dove e' stata, secondo che sia sorda cosi' non potra' sentire quello che accadra'.
Terzo che abbia le tette grosse.
Perche' il Papa dopo l'ultimo ricovero ci ha rimesso? Perche' e' entrato Papa ed e' uscito curato.
Bill Clinton ed il Papa muoiono lo stesso giorno e per un errore amministrativo Clinton va in Paradiso ed il Papa all'inferno.
Il Papa spiega la situazione a Lucifero che controlla e riconosce l'errore. Comunica al Papa che entro 24 ore sarebbe stato tutto risolto.
Il giorno successivo il Papa viene chiamato da Lucifero che gli comunica che e' stato tutto risolto e puo' partire per il Paradiso.
Lungo la strada incontra Clinton con il quale si ferma a chiacchierare.
Il Papa: "Spiacente dell'inconveniente".
Clinton: "Nessuno problema".
Il Papa: "Bene, io sono contentissimo di poter andare in Paradiso". Clinton: "Perche' cosi' tanto?".
E il Papa: "Per tutta la vita ho desiderato incontrare la Vergine Maria".
E Clinton: "Sei arrivato con un giorno di ritardo..."
Un tizio, anziano e malaticcio, si presenta in Vaticano alle guardie svizzere davanti alla residenza del Papa e chiede come stia il Papa.
Le guardie ovviamente gli rispondono gentilmente che il Papa sta bene.
La scena si ripete tutti i giorni per settimane e settimane, finche' una delle guardie incuriosita gli chiede: "Ma come mai, buon uomo, lei ha tanto a cuore la salute del Papa?".
E questi risponde: "Beh, vede, non sto tanto bene e il dottore mi ha detto: Niente vino, niente fumo e le donne, una a ogni morte di Papa!".
Un ricco americano, il Re delle Patatine Fritte Chip, chiede udienza al Papa.
Quando arriva il suo turno gli fa questa proposta: "Santo Padre, se Lei domenica prossima durante la preghiera del Padre Nostro dai Palazzi Vaticani trasmessa in TV in mondovisione invece di dire 'Dacci il nostro pane quotidiano' dicesse 'Dacci le nostre Patatine Fritte Chip' io sono disposto a offrirle 1.000.000 di dollari".
Il Papa si indigna e fa cacciare via dalle guardie svizzere il ricco americano.
Questi pero' non demorde e un mese dopo si fa ricevere di nuovo dal Papa con una proposta piu' allettante: 5.000.000 di dollari, ma il risultato e' lo stesso.
Un mese dopo di nuovo e' ricevuto dal Papa e gli propone 10.000.000 di dollari, ma ovviamente il risultato e' sempre lo stesso.
Mentre se ne ritorna in America sul suo Jet personale pensa: "Ma chissa' i fornai quanto l'avranno pagato..."
Ogni anno, subito prima di Pasqua, il Capo Rabbino di Roma si presenta in Vaticano dal Papa e gli porge una busta molto antica.
Il Papa la prende, scuote la testa e la restituisce al Capo Rabbino che se ne ritorna via.
Questa usanza avviene da quasi 2000 anni ed e' poco conosciuta da altri all'infuori dei due soggetti citati.
Succede che un anno siano di nuova nomina sia il Papa che il Capo Rabbino.
Quando il Capo Rabbino presenta al Papa l'antica busta, come il suo predecessore gli aveva insegnato, il Papa, come gli aveva insegnato il suo predecessore, la guarda e la restituisce al Rabbino.
Pero' il Papa aggiunge: "Questo rituale mi sembra strano.
Non ne capisco il significato.
Che cosa c'e' dentro la busta?".
Ma il Rabbino risponde: "Che io sia dannato se lo so.
Sono nuovo anch'io.
Ma basta aprire la busta e conosceremo il contenuto".
Il Papa accetta la proposta del Rabbino e insieme lentamente e con molta cura aprono la vecchissima busta e leggono il foglio in essa contenuto... il conto dell'Ultima Cena!
Su un aereo in avaria viaggiano il Papa, D'alema, Scalfaro e un giramondo.
La legge della barzelletta fa si' che ci siano solo tre paracadute.
D'alema afferra il primo e dice: " Io sono indubbiamente il piu' astuto, sono pronto nelle decisioni quindi..." e si lancia. Scalfaro afferra il secondo dicendo: "Conscio dell'alta dignita' e responsabilita' della mia carica, delle aspettative che la nazione ripone in me, io devo mettermi in salvo" e scompare attraverso il portello.
Restano il Papa e il giramondo a guardarsi.
Sua Santita' guarda il giovane, ne ravvisa la somiglianza con Gesu' e decide di sacrificarsi: "Figliolo, io sono vecchio e atteso in cielo, quindi sarai tu a salvarti, ma prima devo dirti alcune cose che tu insegnerai nel mondo, se vuoi far cosa grata a questo vecchio prete".
"Santita'" lo interrompe il ragazzo, "mi risparmi il sermone, perche' possiamo salvarci tutti e due, non ha visto che il piu' astuto s'e' buttato col mio sacco a pelo?".
Il Papa va ad inaugurare una pista di atletica leggera per bambini handicappati.
Mentre sta per inaugurare un busto in bronzo lo spinge, il busto cade e spappola tutte e due le gambe del chierichetto, che cade gridando.
Il papa cerca di rialzarlo e con voce comprensiva gli fa: "Vai pure a gareggiare anche tu, figliolo!!!"
Perche' l'auto migliore e' quella del Papa? Perche' va da Dio e non consuma un'ostia!
Scenario: la tribuna d' onore dello stadio Olimpico.
La partita e' il ritorno della finale di coppa Italia Lazio - Milan (l' andata e' finita 0-0).
Seguono la partita anche il sindaco di Roma Rutelli ed il Papa.
Segna Casiraghi alla fine del primo tempo e il sindaco (noto tifoso laziale) si alza in piedi e grida al goal, mentre il Papa rimane seduto e comincia a sudare.
90' Albertini con un tiro da fuori area prende la traversa, ma il pallone ricade sui piedi di Paolo Maldini che mette la palla in rete.
Il Papa si alza in piedi, grida al goal e da sotto la tunica tira fuori una bandiera del Milan.
Il sindaco lo guarda sbigottito e gli domanda: "Ma non pensavo che fosse un tifoso del Milan !!".
E il Papa gli risponde: "Ma che tifoso del Milan, sono venuto allo stadio perche' mi hanno detto che la Lazio vince ad ogni morte di Papa !!!"
Un bambino di circa 8 anni esce da scuola correndo felice verso la mamma, ma -mentre attraversa la strada- un pirata lo investe in pieno. Il bambino subisce un brutto trauma cranico ed entra in coma.
La madre, molto religiosa, comincia a pregare il buon Dio affinche' gli faccia la grazia di rimettere il piccolo in salute.
Dopo 3 mesi di prognosi riservata il piccino riapre gli occhi e comincia a migliorare.
Segue un periodo di riabilitazione all'interno dell'ospedale ed alla fine il bimbo ritorna quasi totalmente in salute, a parte il fatto che ha perso l'uso della gamba sinistra, ed e' pertanto costretto a muoversi sulle stampelline.
Appena ottenuto il permesso di lasciare l'ospedale, il piccolo chiede alla mamma di essere portato a casa, dai suoi giochini.
"Dopo, stellina mia - gli risponde la madre - prima dobbiamo assolutamente passare in chiesa per ringraziare il buon Gesu' che ci ha fatto la grazia di rimetterti in salute".
Il bimbo acconsente, cosicche' entra con la madre nella parrocchia del paesino, s'inginocchia sotto il crocefisso ligneo di nostro Signore e comincia a pregare.
Ma, mentre il bimbo e' genuflesso, una vibrazione anomala fa crollare il crocefisso che, ovviamente, rovina addosso al piccolo, che perde conoscenza.
Folle corsa all'ospedale, dove viene riscontrato un secondo trauma cranico. La madre passa il suo tempo in preghiera (come la prima volta) e, dopo 6 mesi di coma, il bimbo riprende conoscenza, questa volta senza l'uso dell'unica gamba rimastagli.
Costretto sulla sedia a rotelle, il piccino chiede di poter tornare a casa e di rimanere solo col suo dolore.
La madre, pero', insiste affinche' si rechino entrambi nel duomo del capoluogo, dove il vescovo, informato della miracolosa guarigione, li sta aspettando per una solenne funzione di ringraziamento, insieme a tanti altri fedeli ed amici.
Il piccolo, vedendo la mamma tanto desiderosa di portarlo in quel luogo, non si sente di rifiutare, ed acconsente.
Appena entrati nel luogo di culto, viene accolto dal fragoroso applauso degli astanti.
Essendo l'ospite d'onore, la sua carrozzella viene "issata" a forza sul presbiterio dell'altare principale, accanto al vescovo che recita la sua omelia solenne piena di lodi al Signore ... e sotto un enorme crocifisso ferreo che intimorisce non poco il piccolo.
Nonostante le rassicurazioni della mamma, che siede accanto a lui, il bimbo osserva sempre piu' preoccupato il crocefisso, ed avverte la madre che gli sembra di averlo visto oscillare.
La mamma lo rassicura e lo informa che il crocefisso e' fermo al suo posto da piu' di 800 anni, che ha resistito a due guerre e ad altrettanti bombardamenti, etc etc. Ciononostante il bambino si sente nervoso.
E difatti, un imprevedibile terremoto di 8° grado della scala Mercalli fa cadere il crocefisso che, come ovvio, rovina addosso al ragazzino.
Ennesima corsa all'ospedale, dove viene riscontrato un terzo trauma cranico.
La mamma, ostinata, si chiude in silenzio, preghiera, digiuno e meditazione, chiedendo la grazia a Nostro Signore.
Dopo 10 mesi di coma, miracolosamente, il piccolo si riprende.
Questa volta "se la cava" con la perdita della vista dall'occhio destro.
Una volta ripresosi dal trauma, per quanto possibile, il piccolo vuole essere riaccompagnato a casa.
"Non possiamo - gli dice la madre - il buon Gesu' ti ha fatto la grazia, e devi ringraziarlo.
Per di piu' domani ci aspettano a Roma.
Si e' sparsa la voce della tua miracolosa guarigione, ed il Santo Padre in persona vuole officiare una funzione di ringraziamento al Signore".
Al che il bambino fa una strana smorfia, ed acconsente.
L'indomani, madre e figlio sono a Roma.
La madre spinge la carrozzela del piccolo sin dentro la cattedrale, piena zeppa di enormi crocefissi.
Ma stavolta, il piccolo, per nulla intimorito, sorride tranquillo e beato, stringendo forte forte tra le manine una busta che si e' portato dall'ospedale e dalla quale non si vuole separare.
Entrambi vengono di nuovo fatti accomodare sul presbiterio, accanto al Pontefice.
Durante l'omelia, in cui si inneggia al valore della fede che ha salvato dalla morte il piccolo, coraggioso bambino, il Santo Padre nota (come del resto tutti i fedeli, commossi) che il piccino ha aperto la busta che aveva in mano, e ne sta tirando fuori tanti piccoli crocifissi, che allinea con pazienza certosina sull'altare di fronte a lui.
E sorride.
Allora il Papa: "Guardate, fratelli e sorelle.
Guardate quanto puo' la fede nel Nostro Salvatore.
Questo bimbo, pur cosi' piccolo, ha capito a chi deve la grazia della vita.
E per dimostrare il suo amore dal Redentore non si separa mai dal Suo massimo simbolo, il crocifisso ...".
Al che il piccolo, prendendo il primo crocifisso, rompendolo in due e scagliandolo lontano con tutta la forza rimastagli grida: "Ma che amore! Questi bisogna ammazzarli da piccoli, che quando crescono sono certi figli di...".
Il Papa e' in giro per una delle sue consuete visite in un quartiere periferico di Roma.
Due ali di folla festanti muniti di bandierine colorate che si agitano al passaggio di Sua Santita'.
I bambini fanno a gara insieme ai genitori per raggiungere e toccare il Papa che si fa largo faticosamente aiutato da un imponente servizio d'ordine.
Ad un tratto un piccolo bambino si intrufola e arrivandogli vicino gli grida: "A Papa, ma vaffanculo !!!".
Poi in un lampo si dilegua tra le gambe degli attoniti astanti.
Dopo un attimo di smarrimento di tutti la visita prosegue.
La scena si ripete 4-5 volte, ma senza che nessuno riesca ad acciuffare l'insolente bambino. All'ennesima volta il papa con uno scatto fulmineo riesce proprio lui a bloccare con insospettata dolcezza il piccolo furfante e trattenendolo amorevolmente gli dice: "Tu che sei un piccolo bimbo di questa degradata periferia, dove e' difficile crescere, dove per vivere bisogna avere coraggio, dove il pasto di mezzodi' e' una incognita anche per i piu' piccoli, dove la poverta' non permette di addormentarsi fiduciosi nella provvidenza del domani.
Tu piccolo bambino che in questa societa' opulenta sei una piccola, inconsapevole vittima, tu che tornato a casa non trovi la sicurezza di un futuro almeno accettabile.
E proprio tu piccolo bambino dici vaffanculo a me che sono il rappresentante di Dio sulla terra, che ho a mia disposizione preti, suore, politici, missionari ??? Dici vaffanculo a me che con il solo schiocco delle dita posso far incontrare i potenti della terra.
Dici vaffanculo a me che sono in linea diretta con i santi, gli angeli, gli arcangeli, i cherubini e affini.
Vaffanculo a me???? ... MA VAFFANCULO TE !!!".
Cosa fa un Papa sotto l'acqua? Le Bolle Pontificie...
"Papa', ti piace il "vin brule' " ?.
"Certo, Pierino!".
"Allora corri, che' la vigna sta bruciando..."
Durante l'ultimo viaggio negli Stati Uniti il Papa incontra Clinton.
L'incontro previsto di breve durata dura invece due giorni e due notti ininterrottamente.
I giornalisti si affollanno sempre piu' numerosi vista l'incredibile durata del colloquio.
Finalmente le porte della sala delle conferenze vengono aperte e il Presidente Clinton, con viso affaticato, si rivolge alla stampa e alle televisioni accalcate nella sala dicendo: "Il colloquio col Santo Padre e' finito con sufficienti punti di accordo.
Diciamo che siamo d'accordo sul 70 % della nostra discussione".
Poco dopo esce il Papa che fa anche lui la sua dichiarazione.
Appare anche lui molto affaticato e triste dicendo: "Il colloquio col Presidente Clinton e' stato un fallimento".
I giornalisti subito intervengono e uno dice: "Ma, Vostra Santita', il Presidente Clinton ci ha appena detto che siete d'accordo sul 70 % dei temi trattati...".
E il Papa, completamente affranto: "E' esatto, ma abbiamo discusso dei 10 comandamenti..."
Il Papa ridimensiona la posizione della Chiesa nei riguardi dell'autoerotismo: e' vero che la masturbazione fa diventare ciechi, ma solo se la si pratica guardando l'eclisse senza gli occhiali protettivi.
Papa Wojtyla, secondo me, e' il piu' grande papa vivente che c'e' oggi in Italia! Wojtyla! Ora, a parte Wojtyla, che e' il globe-trotter... Con tutta la fame che c'e' nel mondo c'hanno soldi in banca , lo IOR: Istituto Opere Religiose.
Come si chiama il croupier del Vaticano? Marcinkus.
Che, si mette i soldi in banca con la fame che c'e' nel mondo?! Come se Gesu' avesse messo i pesci in frigorifero: "Guarda, mettili nel frigorifero...". (Roberto Benigni)
Wojtila e' il piu' grande Papa vivente che si ha oggi in Italia! Pero' dovrebbe sistemare una cosa piu' equa unanime per il mondo, non dovrebbe fare il tifo per nessuno prima di tutto.
Per esempio, la Polonia: io so che stanno male, ma Dio bono sempre con questa Polonia, stanno male dappertutto, quelle altre parti le tratta veloce, no? Dice: "Madonna come stanno male in Polonia, anche in Cina, pero' in Polonia Madonna bona, come stanno male laggiu'".
Io son d'accordo, ma l'ha presa un po' troppo... Secondo me e' polacco 'sto Papa, eh? (Roberto Benigni)
 


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