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Morali
Un leone cade in una fossa profonda 30 metri ed inizia a ruggire disperato.
Poco dopo all'orlo della buca si affaccia un topo: "Che problema c'e'?".
"Sono caduto quaggiu' e non riesco piu' ad uscirne". "Ci penso io! -squittisce il topo- torno tra poco!".
Dopo poco torna alla guida di una Ferrari, apre il portabagagli, tira fuori una corda e la lega dietro all'auto: "Legati questa attorno alla vita, che ti tiro su!" dice gettando l'altro capo nella fossa.
Due sgommate, e il leone e' fuori.
"Grazie topo -fa il leone- mi hai salvato la vita, te ne saro' sempre grato, e non esitare a chiamarmi se ne avessi bisogno".
Tempo dopo il topo cade in un buco di 30 cm.
"Aiuto! Aiuto! Leoneee!" grida dal fondo del foro.
Poco dopo si affaccia il muso del leone: "Beh? Che c'e'?".
"Sono caduto quaggiu' e non riesco piu' ad uscire".
"Non c'e' problema" dice il leone, poi si china sul foro ci infila il cazzo, e il topo arrampicandocisi esce dal foro sano e salvo.
MORALE: Se hai un cazzo di 30 cm, non ti serve una Ferrari.
Nel paese della frutta c'e' un'uva cattivissima e arrabbiatissima che va in giro.
L'uva incontra una mela: "Mela spostati, senno' ti sparo!".
E la mela: "sisisi... scusami, scusami, passa pure".
L'uva continua e va oltre.
Dopo un po' incontra una pera: "Pera spostati senno' ti faccio nera".
E la pera: "Per l'amor del cielo, ecco mi sposto subito, scusami".
E cosi' avanti.
Tutta la frutta e gli ortaggi si spostano al procedere di questa uva cattivissima e presuntuosa... finche': "Fico spostati altrimenti...".
Il fico che voleva fare il fico: "No non mi sposto, non mi fai paura!".
"Vuoi fare a botte? Levati di mezzo!".
"No, non mi fai paura!".
"Guarda che ti sparo!" fa l'uva estraendo un pistolone.
"Non ci credo... non mi prenderai in giro come gli altri!".
"Ah si'?".
B A N G!!!!! Aaaaahhhh... MORALE: Fico secco, Uva passa....
In un prato vive un bruco molto carino.
Una sera il bruco esce tutto elegante, e incontra una bella bruca: "Ciao! Come ti chiami?". "Ciam!".
"Ciao, Ciam! Vuoi venire in discoteca con me questa sera?". "Volentieri!" e se la porta via.
L'indomani sera, esce di nuovo messo tutto a puntino, e incontra un'altra pezzo di... bruca niente male: "Ciao! Come ti chiami?".
"Ciam!".
"Ciam anche tu? Vuoi venire al cinema con me stasera?".
"Volentieri!" e se la porta via.
La terza sera, stessa storia, con un'altra splendida Ciam! Alla quarta sera, esce tutto figo il nostro bruchetto, e a meta' percorso incontra un'altra bellissima bruca.
"Scommetto che ti chiami Ciam!". "Esatto!".
"Vuoi venire a cena con me stasera?".
"No!".
MORALE: Non tutte le Ciam belle escono col bruco!
Un contadino ritornando a casa e venendogli da cagare decide di farla dietro un cespuglio.
Poco dopo sente: "Aspetta, aspetta". MORALE: Chi la fa l'aspetti!".
Il signor Pino va al mare con il nipote e la gattina che ha regalato a quest'ultimo.
Il signor Pino si mette a pescare e il nipotino gioca.
La gattina si tuffa in mare e va lontano, lontano, lontano.
Il nipotino piange.
La gattina va lontano, lontano... Il nipotino piange a dirotto.
La gattina lontano... lontano... Il nipotino piange: Zio, zio valla a prendere, ti prego! e giu' lacrime, lacrime.
Il cuore dello zio si intenerisce.
Si tuffa e nuota, nuota. Ad un certo punto stanco non ce la fa piu' e annega.
La gatta intanto e' tornata a riva da sola, sana e salva.
MORALE: "Tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zio Pino".
Un vagabondo affamato sta camminando su una stradina che fiancheggia un campo di granturco.
Velocemente si infila nel campo, ruba alcune pannocchie mature e si allontana con discrezione.
Sta per addentare voracemente una pannocchia quando scorge poco lontano uno stormo di tordi intenti a cercare granaglie, allora si nasconde dietro ad un cespuglio, sgrana la pannocchia e ne getta i chicchi poco distante.
Dopo una paziente attesa alcuni tordi si avvicinano al cespuglio ed il vagabondo riesce ad acchiapparne un paio; quella sera avrebbe mangiato tordi allo spiedo! MORALE: "Meglio tordi che mais!".
Un giorno suonano alla mia porta: e' uno sconosciuto che dice "Salve, mi chiamo Mal, sono venuto per friggermi un uovo!".
Entra, si frigge l'uovo e se ne va.
Il giorno dopo, la stessa scena, ma e' un'altra persona, che fa: "Salve, mi chiamo Mal, sono venuto per friggermi un uovo!", entra, si frigge l'uovo, e se ne va.
Il giorno dopo ancora, suona alla porta un altro sconosciuto che fa: "Salve, mi chiamo Mal, sono venuto per vedere il telegiornale!".
Entra, vede il telegiornale e se ne va.
MORALE: non tutti i Mal vengono per cuocere!
Sara e Buontempo sono marito e moglie.
Mentre Buontempo e' a caccia Sara si ferisce e perde sangue sporcando tutta la casa.
Quando Buontempo torna e vede il sangue si spara.
MORALE: Rosso di Sara Buontempo si spara.
C'e' una passera appoggiata sul ramo di un albero sul pelo dell'acqua.
Arriva un passero e per non bagnarsi spinge la passera verso la punta del ramo, il quale si abbassa verso l'acqua.
Arriva un piccione, ruzza il passero e la passera finisce con una zampa nell'acqua.
Arriva un corvetto, ruzza il piccione e la passera si bagna il petto.
Arriva un'aquila, ruzza il corvo e la passera finisce nell'acqua fino alle ali.
Arriva un condor, spinge l'aquila e la passera e' in acqua fino al collo.
Morale: piu' l'uccello e' grosso, piu' la passera si bagna!
C'era una volta una bella topolina che passeggiava per la campagna.
Giunta davanti ad un fiume si arresto'.
Vide un grande uccello che volava su nel cielo sopra di lei.
Topolina: «Scusa tanto, Signore dell'aria, ma io non so nuotare (bugia!), e devo proprio attraversare questo fiume».
E l'uccello: «E allora?».
«Se tu mi aiutassi, lo passerei.».
Ma l'uccello non ne vuole sapere.
La topolina insiste: "Dai, se mi aggrappo alle tue zampe in un attimo mi porti sull'altra riva".
Ma l'uccello persiste a non volerne sapere.
Ed in un battere d'ali si allontana.
La povera topolina si rassegna, si butta e raggiunge l'altra riva a nuoto.
MORALE': Quando l'uccello fa il duro, la topa si bagna!
Un uccello migratore si mette in viaggio.
Dopo un po' che vola, comincia a stancarsi e senza forze precipita in mezzo ad un sentiero. Sta morendo assiderato quando passa una mucca la quale proprio quando e' sopra il migratore lo sommerge con una cagata enorme.
Non tutto il male viene per nuocere, infatti il tepore della merda lo fa risvegliare.
E cosi' contento che tira fuori la testa e si mette a cantare.
Cosi' pero' attira le attenzioni di un lupo che passava di li’.
Esso estrae l’uccello dal suo caldo letto di merda, lo ripulisce e se lo pappa.
MORALE, anzi, MORALI: 1': chi ti mette nella merda non sempre lo fa per farti del male.
2' chi ti tira fuori dalla merda non sempre lo fa per il tuo bene.
3' ma quando sei nella merda fino al collo, e' proprio il caso di mettersi a cantare?
Due passerotti innamorati sull'albero.
Arriva un falco che porta via la passerotta.
Il passerotto prende il fucile e spara al falco. MORALE: quando c'e' l'amore anche l'uccello tira!
Un professore universitario stanco del proprio lavoro intellettuale decide di passare le vacanze in una fattoria; in cambio dell'alloggio fara' qualche lavoro manuale.
Il primo giorno il contadino gli chiede di svuotare il letame in fondo alla stalla e di spargerlo sul campo dietro la fattoria.
Alla sera quando il contadino ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro gia' fatto.
Il giorno dopo il contadino chiede al professore di raccogliere e contare tutte le balle di fieno presenti nel terreno.
Alla fine della giornata quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente fatto.
Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante proposto al professore i due giorni prima, gli chiede di dividere le mele grosse dalle piccole e di scartare le marce.
Quando il contadino alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che nulla e' stato fatto e il professore con in mano una mela che dice: "E' piccola o grossa?".
Morale: per spargere merda o per contar balle tutti sono capaci, ma quando si tratta di prendere una decisione...".
Un giorno tutti gli organi del corpo umano si riunirono per decidere chi di tanti dovesse essere il capo.
Si presento' per primo il cervello dicendo di essere l'organo principale poiche' senza di lui il corpo non puo' ragionare e non si puo' muovere.
Poi le gambe dicendo che loro facevano muovere il corpo, poi il buco del culo, ma tutti si misero a ridere; offeso non fece piu' lo stronzo.
Il corpo ne risenti' ben presto e cosi' divento' lui il capo.
MORALE : Per comandare non bisogna fare qualcosa di importante, basta saper fare lo 'stronzo'!
Una favola americana.
Lui l'incontra alla mattina, la sposa la sera stessa e la uccide l'indomani mattina.
Morale: la notte porta consiglio.
Una famiglia di coniglietti (lui, lei e una serie notevole di coniglietti tutti bianchi, tranne uno che aveva la punta di un orecchio nera) viveva felice nel bosco.
Disse papa' coniglio: "Anche se non e' tutto bianco e' pur sempre nostro figlio e gli vorremo bene lo stesso".
Ma quella punta di orecchia nera lo faceva diverso agli occhi dei fratelli che lo prendevano in giro.
Il fatto comporto' qualche problema di autostima nel povero coniglio.
Girovagando solo soletto nella campagna un giorno incrocio' la ferrovia e un treno che passava.
Allora ebbe un'idea geniale e semplice.
Mentre passava il treno lui avrebbe messo la sua orecchietta su un binario e il treno gli avrebbe portato via quell'odiosa macchia nera.
Appena vide il treno poggio' l'orecchietta sul binario.
Non aveva paura: sarebbe diventato anche lui tutto bianco.
Ma purtroppo sbaglio' i calcoli e -ZAC- il treno gli trancio' di netto la testa.
Morale: come perdere la testa per un triangolino di pelo nero.
L'Imperatore Giap chiama al suo cospetto i suoi tre valenti Samurai Tutiro, Tutero e Tutoro: "Ho avuto notizia di tre draghi che seminano il terrore nelle lontane province dell'impero.
Voglio che vi rechiate sul posto per ucciderli ".
I tre samurai prendono congedo e si consultano per stabilire la strategia da adottare.
Decidono di recarsi individualmente a nord, ovest e sud, affrontare i draghi per poi ritrovarsi di li' ad un mese.
Passa il tempo e finalmente, sul finire del mese le carovane di Tutiro e Tutero si incontrano.
Hanno sconfitto i relativi draghi e festeggiano con grande gioia l'avventura che li ha visti valorosi protagonisti.
Rendendosi conto dell'assenza del loro compagno, decidono di andargli incontro e si incamminano verso sud.
Ad un tratto scorgono, di la' da una bassa collina, un bagliore sfolgorante... "Sara' Tutoro che festeggia, presto, raggiungiamolo!".
Entrano in una piccola valle in cui vi e' al centro una statua di cristallo che brilla... La morale: Non e' Tutoro quello che luccica!
In un convento della Grecia ci sono 3 Pope: Rino, Rano e Runo.
Un giorno Rino viene brutalmente ucciso, arriva la polizia ed il commissario dice senza alcun dubbio: "E' stato Rano".
Morale: come ha fatto il commissario? Perche' un Pope Runo non fa male a nessuno.
Il diavolo ha deciso di mettersi in societa' con il Sig.
Manon, grande produttore di coperchi.
MORALE: il diavolo fa le pentole, Manon i coperchi.
Un lupo corre veloce per la strada.
A un certo punto vede un palo sradicato che intralcia la sua corsa.
Ci pensa un po', e poi carica il palo sulle spalle e riprende a correre.
Trova qualche minuto dopo un tizio agonizzante, anche lui sdraiato sull'asfalto.
Il lupo ci pensa un poco, carica anche il tizio sulle spalle e riprende la sua corsa pazza.
Dopo qualche chilometro il lupo inciampa; dalla sua schiena scivola il palo, ma il lupo non se ne accorge e continua la sua corsa. Morale: il lupo perde il palo, ma non il tizio.
Una mucca e' fortemente fissata che l'unica erba che puo' mangiare deve essere coloratissima.
Un giorno vede un piccolo gatto che stranamente bruca un mucchietto d'erba datogli dal padroncino; allora lo va a scacciare e poi gli ruba l'erba.
Morale: l'erba del MICINO e' sempre piu' verde!
La signora Renza Lappa va come al solito a fare la spesa al supermercato e come di consueto mette nella borsetta un pacchetto di caramelle e altri dolciumi.
Il direttore, accorgendosi che qualcuno ruba nel reparto dolci, inizia a chiedere a tutti se hanno sottratto qualcosa dagli scaffali.
La signora Renza dice di no, ma il direttore non si fida e comincia a perquisirla.
Morale: LAPPA RENZA INGANNA!
 


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