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Ricchezza e poverta'
Una coppia di sposi e' molto povera, ma si vogliono molto bene. Tornando a casa dopo aver cercato invano lavoro il marito trova la moglie nuda sul termosifone: "Cosa stai facendo li'?".
"Sto scaldando la cena per stasera!".
Una bella e giovane fanciulla veneta e' seduta sul sedile dell'auto del ricco industriale veneto: "Se tu mi amassi...".
E lui: "Ma no che non ti ammasso...!".
In banca un tizio sporco e straccione dice alla signorina allo sportello: "Voglio aprire un cazzo di conto corrente in questa merda di banca!".
La cassiera: "Prego? Credo di non aver capito".
"Ehi stronza, non mi rompere i coglioni.
Voglio aprire un conto in questo istituto del cazzo".
La signorina, turbata ma gentile, risponde: "Attenda prego, le chiamo il direttore".
E questo rivolto al tizio: "Beh, mi dica...puo' parlare con me".
"Che palle...Voglio depositare 3 miliardi in questa stronza banca!".
Il direttore indicando la signorina: "Ha problemi con 'sta puttana?".
Colmo per un miliardario: esprimersi in parole povere.
Se solo Dio volesse darmi un segno che esiste; ad es.
depositando una grossa somma di denaro sul mio conto in banca! (Woody Allen).
"Caro, preferisci le donne ricche o intelligenti?" .
"Nessuna delle due, cara, preferisco cosi' come sei!"
Con uno stipendio da fame si possono nutrire dei dubbi?
Un gay ricco e' un eccentrico; un gay povero e' un finocchio.
Un'intervista a Rockefeller (o ad Agnelli): "Come ha fatto a diventare cosi' ricco?".
"Beh, quando avevo 9 anni trovai per terra 10 Cents.
Con quei soldini comprai una mela.
Invece di mangiarla la pulii ben benino e la vendetti per 20 cents.
Con quei venti cents ne comprai 2, le pulii e le rivendetti per 40 cents".
"E poi?".
"Poi ricevetti notizia che mio nonno era morto e mi aveva lasciato un milione di dollari!".
Se la merda valesse i poveri non avrebbero il culo.
Un tizio si presenta ad una commessa della Standa dicendo: "Vorrei fare un regalo da donare alla mia donna in occasione del suo onomastico... ".
La commessa gli propone: "Le consiglierei questi slippini tipo tanga: sono molto sexy... ".
Ma il tizio fa: "No, no, vorrei un regalo veramente importante".
La commessa insiste: Allora le consiglierei questo completino, reggiseno e slip di pura seta... ". "Ma no, io vorrei fare un regalo veramente importante.
Io volevo comprare la Standa".
La commessa rimane alquanto sconcertata, ma dopo un attimo di incertezza, pensando che il tizio sia un po' giu' di testa, prende il telefono e chiama il megadirettore: "C'e' un signore che vuole comprare la Standa per fare un regalo alla sua donna".
Il Direttore non ha dubbi: "Sicuramente e' matto.
Gli dica che ci vuole una somma astronomica".
La commessa con un gran sorriso si rivolge al tizio e gli dice: "Bene, signore.
Ha detto il Direttore Generale che la vendita si puo' fare.
Sono 50.000 miliardi".
Il tizio allora estrae il suo cellulare, fa un numero e poi dice: "Cara, allora per il tuo regalo nessun problema, ma mi potresti fare un favore? Nell'armadio dello sgabuzzino ci sono due valigie, una grande e una piccola.
Ti dispiacerebbe portarmi la piccola?".
L'oste povero versava in condizioni misere.
Quando Agnelli andava a scuola, la maestra dette un tema sulle famiglie povere.
Ecco lo svolgimento del piccolo Gianni: "Anche se la mia famiglia non e' poveva, pevo' ho conosciuto divevse famiglie poveve.
Ma la piu' poveva di tutte eva una famiglia davvevo povevissima.
Infatti il padve eva povevo, la madve eva poveva, i figli evano tutti povevi, l'autista eva povevo, il giavdinieve eva povevo, il cuoco eva povevo, lo stallieve eva povevo, il maggiovdomo eva povevo ... ".
Il povero cordiale tira a ... Campari.
La mia famiglia era cosi' povera che a Natale mio padre usciva di casa e sparava un colpo di pistola; poi rientrava dicendo: Babbo Natale si e' suicidato.
Un barbone ad un altro: "Ieri ho mangiato un tacchino!".
"E dove l'hai trovato?".
"In una scarpina!".
Eravamo poveri.
Se non fossi stato... un maschietto, non avrei avuto niente con cui giocare.
Qual e' l'orchestra piu' povera? Quella senza una lira!
Eravamo talmente poveri che ci iscrivemmo direttamente alla seconda, perche' non ci potevamo permettere la prima classe!
Era cosi' povero che invece di regalare ai suoi bambini gli yo-yo regalava solo yo (Manin Kauffman).
Era cosi' povero che l'arcobaleno lo vedeva in bianco e nero (Silvio Orlando).
Era cosi' povero che in spiaggia faceva invece che castelli di sabbia case popolari di sabbia.
Un ricco e un povero alla mattina si pongono la stessa domanda: "Cosa mangero' oggi?".
Un ufficiale povero? Nullatenente.
Era cosi' povera che quando si mangiava le unghie apparecchiava la tavola.
Un uomo molto religioso vive di stenti in un piccolo appartamento di periferia.
Va in chiesa tutti i giorni, recita preghiere, vespri, rosari, ecc.
Nello stesso palazzo abita un arrogante giovanotto, ricchissimo, che non lavora, abita in un grande appartamento lussuoso, belle donne, auto, feste e baldoria a tutte le ore, soldi a palate. Per un po` di giorni il signore religioso fa finta di niente e vede il suo vicino che rientra tardi, che fa la bella vita.
Un giorno non ne puo` piu` e in una sua preghiera dice: "Dimmi un po`, Signore.
Io ti sono sempre devoto, vengo in chiesa, prego sempre, ma vivo nei debiti, negli stenti e nella poverta`.
Quello la` invece non va mai in Chiesa, bestemmia e pecca a piu` non posso, eppure e` sempre ricchissimo e vive negli agi.
Perche`? Perche`? Rispondimi: Perche'?".
Ad un certo punto si sente una voce dal cielo: "E' perche' lui non mi rompe mai le palle!".
Il Papa porta ai bambini somali giocattoli in dono.
Qualcuno gli fa notare: "Eminenza, guardi che i bambini non mangiano".
"Non mangiano!?, allora niente giocattoli".
Carlo e' fermo al semaforo sulla sua scassata 500.
Si affianca un bel Porsche e il tizio al volante gli suona.
Carlo si gira: "Uela! Luigi! non ti vedo da un sacco di tempo...che bella macchina?? Come hai fatto??".
"Non dirlo a nessuno, e' il mio segreto, se giuri di non fregarmi l'idea, te la confido".
"Uela Luigi, siamo amici d'infanzia...dimmi tutto !!".
E allora Luigi gli bisbiglia: "Ho fatto i soldi... ho fatto una crema che si spalma sul cazzo e sa di banana... ne vendo delle tonnellate... ma tu non fregarmi il brevetto !".
Carlo promette e se ne va.
Dopo un mese Luigi e' fermo al semaforo con la sua Porsche, si affianca un Ferrarino, gli suona: "Uela! ma e' il Carletto! ma come hai fatto... un Ferrarino!? come ci sei riuscito ?!".
" Non dirlo a nessuno... e' il mio segreto... ho inventato una cremina che la spalmi su una banana e sa di cazzo !".
Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri; poi rubava ai poveri per dare ai ricchi; infine rubava ai Ricchi e Poveri per dare ai Matia Bazar.
Perche' a Mosca c'e' un negozio ogni 300 metri? Per impedire che le diverse code d'attesa si mischino tra loro.
Gianni Agnelli sta andando al lavoro nella sua Ferrari Testarossa quando si vede superare da una Ferrari F40 ed e' stupito quando dalla stessa, nel parcheggio della fabbrica, vede scendere un operaio.
Lo fa subito chiamare nel suo ufficio, e gli chiede di chiarire come faccia a permettersi un tal lusso.
L'operaio risponde: "Io ho l'hobby di fare scommesse, e le vinco sempre... per esempio quella macchina l'ho vinta stamattina! E siccome lei non mi credera', sono disposto a fare subito una scommessa, per la simbolica somma di 1000 lire, solo per dimostrarle che vinco sempre".
Agnelli accetta la scommessa, e l'operaio dice: "D'accordo.
Allora io scommetto che lei tra un mese sara' malato di emorroidi".
Passa il mese, e nell'ufficio di Agnelli si ritrovano l'operaio ed un medico.
Questi, indossato un guanto, verifica se sono uscite le emorroidi e constata che non ci sono. L'operaio stupito dice che e' impossibile, insiste, e alla fine ottiene di poter controllare con le sue mani.
Infila un guanto, e controlla accuratamente e poi, rassegnato, consegna le 1000 lire ad Agnelli che gli fa: "Visto che non vinci tutte le scommesse?".
"Mille lire le avro' pure perse, ma non puoi immaginare quanti soldi ho vinto scommettendo che ti avrei infilato un dito nel culo!"
Un tizio in Ferrari sbatte contro un muro: "Oddio il Ferrari".
Un signore li' vicino che ha assistito all'incidente: "Ma guardi che le manca un braccio!".
Il tizio: "Oddio il Rolex!".
Uno straccione e' convocato all'ufficio tasse.
All'ingresso incontra un signore che sta uscendo tutto disperato: "Mi hanno tolto tutto! Non ho piu' nulla!".
Lo straccione entra tranquillo pensando che tanto, non possedendo nulla, non gli possono togliere nulla.
Poco dopo esce dall'ufficio nudo con due cerotti, uno sul sedere e uno sugli occhi gridando: "Mi hanno tolto il gas e la luce! ".
Qual e' la differenza fra uno svizzero ricco e uno povero? Lo svizzero povero deve lavarsi la Mercedes da solo !
Gli Stati Uniti sono l?unico paese in cui un povero bambino negro puo' diventare una ricca donna bianca (riferita a Michael Jackson).
Sono nato in una famiglia povera.
Mia mamma ha dato alla luce pochi figli.
La maggior parte li ha dati al buio.
Un modesto operaio si innamora della figlia unica di un industriale e quindi si presenta dal padre per chiederla in sposa. Quando il padre gli chiede che lavoro faccia il giovanotto risponde: "Sono operaio".
E il padre: "Bene io sono un democratico e il fatto che lei sia operaio e io industriale non fa differenza, ma vede mia figlia e' abituata a un certo tenore di vita, e io non ammetterei che mia figlia passasse a una vita piuttosto modesta.
Lei cosa guadagna al mese?".
"Circa un milione e mezzo".
"Ma giovanotto cosa vuol sposare mia figlia con quello stipendio! Ma ha idea di cosa mi fa spendere con tutti i suoi vizi? Un milione e mezzo mia figlia lo spende in un mese solo in carta igienica! Guardi io non ce l'ho con lei anzi mi e' simpatico, se riuscira' a farsi una posizione le prometto che acconsetiro' alle nozze tra lei e mia figlia".
Il poverino esce dall'ufficio e incontra la sua sposa mancata che gli chiede: "Allora cosa ha detto il mio papa'? Possiamo sposarci?".
E il ragazzo: "Ma va via cagona!!".
Un immigrato appena arrivato a Torino, vede una ciminiera enorme di una fabbrica della Fiat.
Ammirato la guarda per un po' e poi chiede al primo passante: "Scusi ma cos'e'?".
"E' l'uccello di Agnelli". "Ammazza! E i coglioni?".
"Quelli escono alle cinque...".
C'e' un bambino poverissimo che abita al limitare di una grandissima tenuta di una famiglia ricchissima, d'inverno soffre il freddo, la fame, vive di quel che puo'.
Nella famiglia ricchissima invece c'e' un bambino bello, paffutello e soprattutto che puo' fare quel che gli pare.
Un giorno s'incontrano e quello ricco decide di fare valere la sua superiorita' : "Sai io ho una tenuta grandissima, servitori dappertutto e qualsiasi cosa io voglia, anche da mangiare, me lo portano subito!".
"Si', ma io ho una cosa che tu non hai!".
"Io tutti gli anni faccio un viaggio in un posto diverso del mondo e ci rimango per un mese e mi diverto un mondo!".
"Si', ma io ho una cosa che tu non hai!".
"Io ho tutti i giochi piu' divertenti e piu' disparati di questa terra, non faccio altro che spassarmela dalla mattina alla sera...".
"Si', ma io ho una cosa che tu non hai!".
"MA COSA E' QUESTA COSA?? (esasperato)".
"IL CANCRO!".
Un ricco industriale si e' suicidato buttandosi dal decimo piano. La polizia sta indagando.
La segretaria del suicida e' a colloquio con l'ispettore.
"No.
Non sono stata la sua amante.
E` vero che mi ha aumentato lo stipendio tre volte quest'anno, e che mi ha regalato a Natale una pelliccia di visone.
Due giorni fa mi ha fatto mandare a casa un collier di brillanti e ieri mi ha regalato quest'anello di rubini, non posso negarlo, ma non ero la sua amante.
Stamattina mi ha detto che si era innamorato di me.
Mi ha anche chiesto quanto volevo per andare a letto con lui.
Dapprima mi sono seccata, poi ho pensato che era stato tanto generoso con me che, anche se non mi piaceva potevo farlo.
Allora gli ho detto: 'Senta, commendatore.
I colleghi dell'ufficio di solito mi danno diecimila lire ma lei e' stato cosi' buono con me che, se vuole, mi accontento di cinque'.
E` stato a questo punto che si e' buttato di sotto!"
Una signora, povera ed ignorante, fa una ricca vincita al lotto. Decide quindi di festeggiare in un ricco albergo di Napoli e si presenta alla reception urlando con arroganza: "BONGIORNO, vulesse na stanza, a chiu' bella e grande ca' tenite".
"Signora, la prego, abbassi la voce! In che cosa le posso essere utile" dice il portiere con molta calma.
"E NON CI SIAMO CAPITI.
VOGLIO NA' STANZA GROSSA E BBELLA" sempre in modi molto sguaiati.
Allora il portiere fa accompagnare la "signora" dal facchino.
"E NNO'! IO TENGO I SOLDI E VOGLIO NA STANZA PIU' GROSSA E BELLA".
"Signora non si preoccupi, si accomodi".
"EE NNNOOO!IO TENGO E SOLDI E VOGLIO NA STANZA PIU GROSSA E BELLA".
"Ma non si preoccupi, signora -incominciando ad arrabbiarsi- si accomodi".
"EEEE NNNOOO! IO TENGO E SOLDI E VOGLIO NA' STANZA PIU GROSSA E BELLA!".
E il facchino, arrabbiandosi anche lui: "SIGNO' (MANNAGGIA A MORTE) TRASITE CHEST' E' L'ASCENSORE".
Era un vero ecologo: impazziva di gioia quando non aveva soldi, perche' si trovava al verde.
Date i peli superflui ai poveri (Marcello Marchesi).
Concettina, donna semplice e analfabeta, abita nel quartiere piu' povero di Napoli.
Credendosi incinta va dal dottore che consegnandole un raccoglitore le dice: "Mi porti un campione di urine".
Concettina torna dal marito e gli chiede spiegazioni di quello che gli ha detto il dottore.
Ma anche il marito (stessa estrazione sociale) non sa bene cosa vuol dire 'campione di urine' e le consiglia di andare dalla sora Peppina che sta al piano di sotto.
Poco dopo Concettina ritorna dal marito tutta pesta e con i vestiti stracciati.
Il marito le chiede che cosa le sia successo e la Concettina risponde (in napoletano): "Ho chiesto a quella zoccola della Peppina cosa vuol dire un campione di urine e lei mi ha detto: 'Va a pisciare!' e allora io le ho risposto: 'Ma va a cagare tu' ... e a quel punto abbiamo cominciato a darcele di santa ragione..."
Da bambino volevo un cane.
Ma i miei erano poveri.
Cosi' mi comprarono una formica. (Woody Allen).
E' duro essere negro.
Ti e' mai capitato di esserlo? A me si', una volta, quando ero povero. (Larry Holmes).
Qual e' l'aria preferita di Paperon de' Paperoni? Sol Do Fa Sol Do.
Su un muro di Bogota': "Proletari di tutto il mondo unitevi!". Sotto, di altra mano: "Ultimo avviso!".
Voglio solo un uomo che sia dolce e comprensivo.
E' forse chiedere troppo a un miliardario?
Qual e' il profumo preferito dagli straccioni ? L'assenza di lavanda.
Era cosi' povera che nell'accendisigari metteva del diesel.
"A proposito di illeciti arricchimenti politici, non vorrei esagerare dicendo...".
"Esageri ; soltanto l'esagerazione puo' avvicinarsi al vero".
La F.A.O.
ha indetto un concorso mondiale con 100 milioni di premio per il miglior bozzetto che dia un'idea sul problema della fame nel mondo.
Tra decine di pittori e bozzettisti di fama mondiale il premio e' stato assegnato con enorme sorpresa a Ciro Esposito, oscuro disegnatore di Napoli.
Tutte le televisioni hanno partecipato alla presentazione del bozzetto vincitore: un buco di culo con una ragnatela!
In Russia c'e' una trasmissione radiofonica che e' seguita ogni giorno da milioni di ascoltatori: e' quella del prof.
Gregoriev che risponde a domande sul sesso.
Un giorno telefona una ragazzina di 15 anni che chiede un po' imbarazzata: "Presto mi sposero'.
Come posso non macchiare le lenzuola la prima notte di nozze?".
Il prof. Gregoriev risponde subito: "Basta semplicemente procurarsi un po' di sapone".
E la ragazzina: "Ma dove trovo del sapone?".
Allora Gregoriev: "Senti, ragazzina, tu sai bene che questa trasmissione e' in diretta, e pertanto bisogna stare attenti a non andare troppo oltre... le vostre domande debbono rimanere entro la decenza!"
Dite che state male? Pensate a come si sente il giardiniere di Gelli. (A proposito del ritrovamento di 300 Kg di oro tra le fioriere di Villa Vanda).
Un miliardario vittima di un incidente stradale e' in casa tutto ingessato e si rompe le palle da morire.
Cosi' si attacca al telefono: "Pronto? E' il negozio di giochi e passatempi? Senta signorina, malgrado tutti i miei miliardi io sono solo in casa e mi annoio a morte.
Avete qualcosa per farmi passare un po' di tempo in allegria?". E la commessa risponde immediatamente: "Mi faccio il bide' e arrivo di volata!!!"
In un salotto moderno alcune neo-ricche parlano di un nuovo lavoro letterario.
"Puah! - dice una - Conoscete l'autore? Un presuntuoso che non sa scrivere due righe senza uno sbaglio d'Orticoltura".
Un'altra signora strizza l'occhio alla sua vicina e le dice sottovoce: "Che ignorante! ... Voleva dire un errore d'ortopedia".
Era una citta' cosi' povera che la donna cannone locale pesava 70 chili.
Un ricco industriale fallisce e un giorno dice alla moglie: "Cara, se tu sapessi cucinare un po' potremmo licenziare la cuoca".
E la moglie: "Certo, caro! E se tu sapessi fare all'amore potremmo licenziare l'autista!".
Tutte le ereditiere sono belle (Assioma di Dryden).
Berlusconi e' cosi' convinto che con i soldi si puo' fare tutto che, quando va a pescare, come esca usa l'American Express (Gino e Michele).
Un mendicante dall'aria particolarmente malconcia si rivolge ai passanti che si affrettano per le ultime compere natalizie.
Non si capisce bene se cerchi di impietosirli o di stimolarne la solidarieta', infastidendoli con una litania fra il lamentoso e il tragico: "Aiuto! Sto morendo! Ho una terribile bronchite, sono pieno di catarro, guardate come sto male.
Datemi un po' di soldi che vado a curarmi a Baden Baden".
Un signore distinto, che sembra non avere particolare fretta, e' colpito dalla perorazione del mendicante.
Gli si avvicina e gli dice: "Senti, pezzente.
Tu hai una bella faccia tosta! Per un po' di bronchite e di catarro vorresti curarti a Baden Baden che e' il posto di cure termali piu' caro al mondo, dove vanno soltanto i ricconi?".
"Senti" risponde il questuante, "se mi vuoi dare qualcosa, bene! Se non vuoi darmi nulla, pazienza! Ma quando si tratta della mia salute, io non bado a spese".
Un poveretto dall'aspetto bonario e un po' dimesso sta cercando una via, ma non riesce a orientarsi.
Decide di chiedere un'informazione a una ricca signora che sta passando tutta ingioiellata: "Mi scusi, saprebbe indicarmi dove si trova piazza Garibaldi?".
La signora lo guarda con sufficienza e poi inizia a indicargli la strada con aria di superiorita': "Allora, faccia attenzione buon uomo.
Deve prendere corso Cavour e percorrerlo tutto fino in fondo (e dicendo questo gli sventola davanti al naso una mano pesantemente inanellata d'oro).
Li' trovera' una piazza.
Prenda la prima a destra (indica la svolta con l'altra mano ancora piu' carica di anelli d'oro).
La percorra fino a meta' (altro sventolio di mani inanellate davanti al naso), poi giri a sinistra (altra svolta davanti al naso con mano inanellata) e passi sotto un sotto passaggio (e dicendo questo passa una mano dentro una pesante catena d'ora tutta lavorata che porta al collo), quindi giri a destra (e si sistema due grandi bracciali sempre d'oro al polso sinistro) e finalmente si trova in piazza Garibaldi.
Ha capito, buon uomo?".
Al che il poveretto, scansandosi con un dito il labbro sinistro e mostrando una capsula d'oro, risponde: "Fi.
Graffie tanto!!".
Noi siamo qui a ridere e scherzare e intanto fuori c'e' gente che non ha neanche i soldi per comprarsi una Range Rover (Gene Gnocchi).
Di famiglia povera non potendosi iscrivere alla Bocconi, si iscrisse, di fronte, alla Spizzichi (Felice Scirea).
Era talmente povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale.
Ma era talmente sfigato che le formiche gliele mangiavano tutte! (Eros Drusiani).
Quando pioveva portava i figli alle vetrine dei negozi a vedere i ricchi che compravano gli ombrelli.
Vorrei morire ucciso dagli agi.
Vorrei che di me si dicesse: "Come e' morto? Gli e' scoppiato il portafogli". (Marcello Marchesi)
A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: ne' il caffe', ne' il latte. (Toto' da 'Miseria e nobilta')
Era cosi` povero che riceveva pacchi dono dal'India.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema poverta'. (Groucho Marx)
Conoscevo un ragazzo talmente povero che era costretto a farsi le seghe di seconda mano...
La situazione economica e' grave ! Una volta c'erano in giro pochi contanti.
Oggi ci sono in giro tanti con... pochi.
Due persone molto ricche divorziarono.
I loro avvocati vissero a lungo felici e contenti. AFORISMI:
La salute e' l'unica ricchezza che non e' tassata.
Se il denaro non puo' dare la felicita', figuriamoci la miseria!
Il denaro non da' la felicita', ma ti fa essere infelice in posti meravigliosi!
Il capitalismo e' una ingiusta ripartizione della ricchezza.
Il comunismo invece e' un'equa ripartizione della miseria.
Tutti nella vita hanno una uguale quantita' di ghiaccio.
I ricchi d'estate, i poveri d'inverno (B.
Masterson).
La ricchezza non da' la felicita', ma fa sopportare meglio l'infelicita'.
Il denaro e' come il sesso.
Chi non ce l'ha non pensa ad altro e chi ce l'ha pensa ad altro.
I soldi non fanno la felicita', dicono.
Senza dubbio stanno parlando dei soldi degli altri (Sacha Guitry).
Nella vita ci sono cose ben piu' importanti del denaro.
Il guaio e' che ci vogliono i soldi per comprarle!
Cos'e' l'avarizia? E' un continuo vivere in miseria per paura della miseria. (San Bernardo).
Alla poverta' mancano molte cose, all'avarizia tutte. (Publilio Siro).
Mi lamentavo perche' non avevo le scarpe, poi ho visto un uomo che non aveva i piedi.
Anche se il denaro non compra la felicita', esso certamente ti permette di sceglierti la tua forma di tristezza.
La ricchezza e' una convinzione ; la poverta' una certezza.
Il denaro e' un potente afrodisiaco, ma i fiori quasi altrettanto. (Money is a powerful aphrodisiac, but flowers work almost as well).
Il denaro e' come concime.
Cio' vuol dire che deve essere sparso attorno. (Money is like manure - it is meant to be spread around).
Uno sciocco e il suo denaro condividono lo stesso materasso. (A fool and his money share the same mattress).
Il denaro prestato a un amico puo' essere recuperato da un nemico. (Money lent to a friend must be recovered from an enemy).
Non sposarti per denaro; lo puoi prendere in prestito per meno. (Don't marry for money; you can borrow it cheaper).
L'amore fa molto, ma il denaro di piu'. (Love does much but money does more).
Il denaro non fa cosi' tanti amici sinceri quanti nemici veri. (Money makes not so many true friends as real enemies).
Quando la poverta' bussa alla porta, l'amore vola fuori dalla finestra. (When poverty knocks at the door, love flies out the window).
Poverta' e amore sono difficili da nascondere. (Poverty and love are hard to hide).
La salute sta tanto al di sopra di tutti i beni esteriori che in verita' un mendico sano e' piu' felice di un re malato. (Arthur Schopenhauer).
Uno squilibrio fra il ricco ed il povero e' il piu' vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche. (Plutarco).
Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri. (Romano Battaglia).
Io amo i poveri e soffrirei in un mondo senza poveri.
I poveri sono le brioches dell'anima (Giorgio Manganelli).
Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare.
(Charles Bukowski).
La ricchezza assomiglia all'acqua di mare: quanto piu' se ne beve, tanto piu' si ha sete. (A.
Schopenhauer).
Il denaro e' una specie di sesto senso, senza il quale non si puo' fare pienamente uso degli altri cinque (William Somerset Maugham).
L'avarizia comincia dove finisce la poverta'. (Balzac).
La cocaina e' il modo che usa Dio per dirti che stai facendo troppi soldi. (Robin Williams).
Se il denaro crescesse sugli alberi a me capiterebbe un bonsai (Boris Makaresko).
E' difficile credere ancora negli ideali, ma per un compenso adeguato si puo' fare (Fabio Di Iorio).
Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta, da come riesce a vivere senza una lira. (Toto').
Tutti pensano che Dio sia dalla loro parte.
I ricchi e i potenti sanno che e' cosi' (J.
Anouilh).
I soldi aiutano a sopportare la poverta' (A.
Allais).
Se hai un padre povero sei sfortunato.
Se hai un suocero povero sei scemo (Anonimo).
La poverta' deve dare qualche soddisfazione, se no non ci sarebbe tanta gente povera (D.
Herold).
Il miglior modo per aiutare i poveri e' non diventare uno di loro (L.
Hancock).
Bisogna scegliere nella vita tra il guadagnare denaro e spenderlo.
Non si ha il tempo per fare tutt'e due le cose (E. Bourdet).
Il denaro non e' tutto.
Ci sono anche i diamanti. (Paperone).
Fama e ricchezza senza l'intelligenza non sono possessi sicuri (Democrito).
Meglio vivere ricchi, che morire ricchi (Samuel Johnson).
I problemi degli uomini hanno tre cause: i soldi, le donne ed entrambi (Carson).
Se puoi contare i tuoi soldi, non hai un miliardo di dollari (Paul Getty).
La amo per quello che e'.
Ricca. (Leopold Fetchner).
Un'assicurazione sulla vita e' qualcosa che rende un pover'uomo povero per tutta la vita, cosi' puo' morire ricco (Leopold Fechtner).
I ricchi ci assicurano che la ricchezza non da' la felicita'. Bisogna sforzarci di credergli.
Altrimenti e' probabile che ci regalerebbero un po' della loro. (George Feydeau)
L'unica cosa che oggigiorno si possa fare senza denaro sono i debiti. (Heinz Schenk).
Un uomo con un grosso conto in banca non puo' essere brutto. (Zsa Zsa Gabor)
La mia famiglia viveva in una tale miseria che quando finalmente siamo diventati poveri abbiamo fatto una festa (Max Greggio).
I ricchi non sono mai generosi.
Se fossero generosi non sarebbero ricchi (Paperon de' Paperoni).
Durante la guerra avevamo una tale fame che quando aprivamo la credenza c'erano dentro i topi che piangevano (Gianni Magni).
La differenza fra ricchi e poveri e' che i ricchi si fanno pagare per tutto, mentre i poveri devono pagare per tutto (Jean Anouilh).
La frase piu' bella di tutte le lingue e': 'Si allega assegno'. (Dorothy Parker).
Chi nasce puveriello e sfortunato/ci piovono cazzi in culo/pure se sta assettato! (proverbio napoletano).
Conoscente: una persona che conosciamo quanto basta per chiederle soldi in prestito, ma non tanto da prestargliene.
Indica un grado di amicizia definito superficiale quando l'oggetto e' povero o oscuro, e intimo quando e' ricco o famoso (Ambroise Bierce).
La legge, nella sua maestosa equanimita', proibisce sia ai ricchi che ai poveri di dormire sotto ai ponti (Anatole France).
Il povero non sa che la sua funzione nella vita e' permetterci l'esercizio della generosita' (Jean-Paul Sartre).
Se volete sapere cosa Dio pensi dei soldi, basta che guardiate a chi li da' (Maurice Baring).
Cleptomane: un ladro ricco (Ambrose Bierce).
Cerchiamo di essere felici e viviamo dei nostri mezzi, anche se dobbiamo prendere in affitto del denaro per ottenere cio'. (Artemus Ward).
I soldi sono migliori della poverta', anche se solo per motivi finanziari. (Money is better than poverty, if only for financial reasons). (Woody Allen).
I signori devono vivere da signori, seno' i poveri perdono lo spettacolo (Marcello Marchesi)
La ricchezza dei poveri e' rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori. (Massimo Troisi).
La finanza e' l'arte di far passare la moneta di mano in mano fino a farla scomparire. (Robert Sarnoff)
Il denaro e' come il letame: non serve se non viene sparso.
Il sesso e' la droga dei poveri.
Puoi dire di essere diventato veramente ricco quando Bill Gates avra' un tuo ritratto sul suo ufficio. (Mary Ralston)
La rivoluzione si fa a sinistra, i soldi si fanno a destra. (Marcello Marchesi)
Eravamo poveri, ma cosi' poveri, che mio nonno aveva un pezzo di terra e non la lavorava nemmeno: la mangiava cosi' com?era! (Lucio Salis)
L'avaro vive in poverta' per paura della poverta'.
Per far felice i ricchi se non ci fosse la miseria bisognerebbe inventarla.
Il denaro non puo' comprare gli amici, ma puo' darti nemici di una categoria superiore. (Spike Milligan)
Un idiota povero e' un idiota, ma un idiota ricco e' un ricco. (Paul Laffitte)
 


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